Agostino Pappalardo, comandante Polizia Municipale e Commissario liquidatore Asm
Agostino Pappalardo, comandante Polizia Municipale e Commissario liquidatore Asm

Taormina chiama, Reggio non risponde. Si potrebbe riassumere qui l’andamento attuale della telenovela. Sembra infatti destinato ad avviarsi, almeno per adesso, verso un nulla di fatto la vicenda del trasferimento del Comandante della Polizia municipale, Agostino Pappalardo, nella Città dello Stretto. Pare infatti sia ormai venuto meno l’interesse del Comune reggino a portare a termine l’iter avviato nei mesi scorsi per portare in Calabria l’attuale dirigente della Polizia locale. Lo scorso febbraio il sindaco reggino Giuseppe Falcomatà aveva contattato il collega sindaco di Taormina, Eligio Giardina per chiedere il nulla osta al trasferimento a comando di Pappalardo, che a sua volta ha dato disponibilità ad andare a Reggio per un periodo di 6 mesi più altri 6. Perciò era stato avviato da Falcomatà il relativo iter presso la Prefettura. L’imminenza del G7 in agenda a fine maggio fece poi slittare tutto a dopo il vertice dei sette grandi e proprio quel “congelamento” della procedura, a quanto pare, ha raffreddato la volontà dell’Amministrazione Falcomatà a definire l’iter per insediare Pappalardo a Reggio.

Telefonate senza risposta. «Ho provato a contattare telefonicamente il collega Falcomatà ma non ho avuto risposta, da Reggio non abbiamo più avuto notizie. Per quello che era di mia competenza, d’intesa con la Giunta, ho dato il nulla osta al trasferimento del dott. Pappalardo, adesso non dipende più da noi. Sarà lui a decidere se andare lì o se restare», fa sapere Giardina. E in effetti la vicenda pare aver assunto i contorni di una “telenovela”, anzi di un giallo: del caso Pappalardo se ne parla da sei mesi ma non c’è ancora un esito definitivo. Anche il segretario generale del Comune di Taormina, Rossana Carrubba, ha chiesto nelle scorse settimane con apposita nota al Comandante Pappalardo quale sia la sua intenzione. E in definitiva questo ultimo non avrebbe problemi a rimanere a Taormina ma al contempo sarebbe disponibile ad andare subito a Reggio, da dove però tutto tace e non è più arrivata nessuna comunicazione finalizzata a completare la procedura di trasferimento.

Tira e molla. Il clamore del caso ed il “tira e molla” scatenatosi potrebbe aver spinto i vertici amministrativi di Reggio a defilarsi o magari a rimandare tutto al 2018. «Il dott. Pappalardo rimarrà a Taormina, ed è meglio per il Comune visto che si tratta del più valido dirigente del nostro ente locale», afferma il vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato, che da subito si è schierato per la permanenza di Pappalardo a Taormina e che non ha risparmiato bordate al sindaco per convincerlo a trattenere il funzionario. Un indizio che fa pensare che possa essere sfumato il trasferimento di Pappalardo arriva anche dal fatto che il Comune di Taormina aveva avviato presso il Ministero dell’Interno una procedura per dotarsi di un sostituto, un funzionario di Polizia della zona di Catania ma a tale istanza non è stato dato seguito. Se Pappalardo dovesse andare a Reggio, si concretizzerebbe la soluzione interna e al suo posto verrebbe nominato l’attuale vicecomandante Daniele Lo Presti, ex vice commissario della Polizia locale di Milano e dal 1 settembre scorso in servizio a Taormina. La vicenda, di riflesso, interessa da vicino anche Asm, perché dal 2014 ad ora Pappalardo ricopre anche il ruolo di commissario liquidatore della municipalizzata di Taormina.

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