Crocetta Ospedale Taormina

Il presidente della Regione Rosario Crocetta e la presidente del “Bambino Gesù” di Roma, Mariella Enoc hanno visitato ieri mattina il Ccpm e l’ospedale di Taormina in occasione di una iniziativa organizzata dal Comitato promotore per la canonizzazione di Santa Maria di Gesù Crocifisso, proclamata Santa da Papa Francesco il 17 maggio 2015. Proprio al San Vincenzo, per intercessione della Santa, il bambino Emanuele Lo Zito ha ricevuto a suo tempo il miracolo della guarigione fisica, e ieri a Taormina sono state cosi ricevute in dono le reliquie e l’immagine della Santa stessa, con esposizione nella cappella del “San Vincenzo”, sovrintesa dal cappellano padre Francesco Venuti, che si è adoperato per questa toccante iniziativa. Alla cerimonia di ieri, oltre al bambino e alla madre, e con Crocetta ed Enoc, c’erano l’Arcivescovo di Messina, mons. Giovanni Accolla che ha presieduto l’eucarestia, il direttore generale dell’Asp, Gaetano Sirna, padre Venuti ed il direttore sanitario del presidio, Rosario Cunsolo. Presenti a Taormina i sacerdoti della zona, i membri del Tribunale Ecclesiastico di Messina e i testimoni dell’iter per il miracolo.

L’annuncio. Crocetta ha evidenziato l’altissimo livello raggiunto dal Ccpm di Taormina e dal presidio di Taormina nella cura dei bambini, e soprattutto Mariella Enoc da parte sua ha rassicurato che il Bambin Gesù e pertanto la Cardiochirurgia pediatrica rimarrà a Taormina anche oltre il 2018, dopo la scadenza della convenzione annuale sottoscritta dal Bambin Gesù con la Regione Sicilia lo scorso luglio. Sirna, che ha svolto un ruolo determinante nella svolta di questa vicenda, ha reso noto che a breve verrà firmata la convenzione tra le Regioni Sicilia e Calabria che rafforzerà ulteriormente la posizione del Ccpm di Taormina come polo specialistico dello Stretto.

Il miracolo. Una buona notizia, dunque, giunta nel giorno in cui si celebrava Emanuele, il bambino che nacque prematuro e pesava soltanto 2,8 kg. Era affetto da un problema cardiaco e al suo arrivo all’ospedale di Taormina non erano molte le speranze date al padre. Ma Luigi Lo Zito ha incontrato un suo amico, Luigi Ingaliso, un devoto della beata Mariam Bawardi, la carmelitana scalza di Betlemme. L’amico dichiarò di pregare per il bambino e tornò a casa per prendere una reliquia della beata. La madre del piccolo, una volta arrivata a Taormina, toccò il corpo di Emanuele con la reliquia e da quel momento si è iniziato a parlare di miracolo.

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