Raccolta rifiuti Taormina

Si fa subito in salita la strada per la ditta “Mosema” a Taormina. Un intoppo procedurale potrebbe far saltare o, perlomeno, far slittare il passaggio della gestione del servizio di raccolta rifiuti da Messinambiente a Mosema, l’ente a capitale interamente pubblico che si è aggiudicato per un periodo di 9 mesi la gestione della nettezza urbana a Taormina mediante il cosiddetto “bando ponte” indetto dal Comune di Taormina. La questione riguarda da vicino in particolare i 37 lavoratori che dovrebbero transitare dalla società che ha gestito per un ventennio il servizio a Taormina al nuovo sodalizio che ha sede a Mascalucia, la cui permanenza in città in qualsiasi caso non andrà oltre il periodo del bando ponte.

Competenze di Urega. E proprio il bando ponte rischia di naufragare in via definitiva dopo mesi di polemiche e rinvii, nei quali vi era stato l’invio degli atti di gara all’Anac da parte di alcuni consiglieri di opposizione. In sostanza, la procedura in questione avrebbe dovuto essere espletata, visto l’ammontare economico dell’iter di affidamento, da Urega (Ufficio preposto per le gare pubbliche), in un contesto procedurale che ha visto invece impegnato l’Ufficio Tecnico comunale di Palazzo dei Giurati nell’espletare il tutto. Al riguardo, si è subito registrata una presa di posizione della Fit Cisl e della Uiltrasporti: «La situazione creatasi mette a rischio i 37 dipendenti di Messinambiente il cui transito era ormai stato definito e tutta la vicenda merita di essere posta all’attenzione degli organi competenti. Pertanto, inoltreremo specifiche denunce alla Procura della Repubblica, alla Prefettura di Messina e all’Ispettorato del Lavoro di Messina».

Rischio stasi. Ancora una volta si va, insomma, verso un momento di fermento nelle già convulse vicende del servizio di raccolta rifiuti a Taormina, al cui riguardo tra l’altro la consigliera e presidente della Quarta Commissione consiliare, Alessandra Caltabiano ha preannunciato nei giorni scorsi ha preannunciato che invierà gli atti all’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione. Caltabiano, nello specifico, ha contestato le varie proroghe fatte negli ultimi due anni dal Comune di Taormina a Messinambiente, che hanno preceduto l’affidamento del servizio alla Mosema, ora previsto a decorrere dal 1 ottobre. Il contratto tra Comune e Mosema è stato firmato qualche giorno fa, ora però pende una “spada di Damocle” sulla procedura, stando almeno alle ordinanze della Regione Siciliana.

Il flop della differenziata. In questo conflitto di competenze potrebbe determinarsi un’ulteriore fase di impasse, alla quale farebbe da sfondo un ambito molto importante come la raccolta rifiuti che è un biglietto da visita per la città. La questione preoccupa, specie se si pensa ai risultati sinora fallimentari della raccolta differenziata, dal 2015 ad ora svoltasi solo in centro storico e con percentuali di adesione molto basse da parte della cittadinanza. E adesso, aspettando l’esito della querelle del bando ponte, il flop della differenziata già “promette” di rendere la vita difficile anche a Mosema.

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