Funivia Taormina-Mazzarò
Funivia Taormina-Mazzarò

Sbancamenti, allacci fognari, movimenti terra. Nei terreni che dominano Mazzarò e quindi sovrastanti la funivia, si susseguono lavori privati che destano sempre più preoccupazione. Si teme che possano ripetersi, con il ritorno del maltempo, i gravi problemi ambientali che nel 2015 si sono manifestato con il piazzale di Mazzarò invaso e sommerso dal fango. Sulla questione si registra un intervento e un duro monito dell’ex assessore ed attuale vicecapogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, il consigliere di opposizione Nunzio Corvaia. «Auguriamoci – afferma Corvaia – che non accada nulla alle prossime piogge e che non si ripetano nemmeno lontanamente i fatti del settembre 2015 nel piazzale di Mazzarò e in danno alla funivia, allora devastata e costretta a 9 mesi di chiusura ma è chiaro che vogliamo conoscere al più presto quale sarà stato l’esito compiuto dall’Ufficio Tecnico e dalla Polizia municipale nei terreni soprastanti la stazione litoranea della funivia, lungo il costone che dalla piscina scende verso Mazzarò. C’è una situazione potenziale di grave pericolo. Nessuno pensi di svolgere dei controlli superficiali e di rispondere con il solito “è tutto apposto, è tutto in regola”. Ci sono segnalazioni fatte dagli addetti della funivia, vengono segnalati sbancamenti e movimenti di terra che rischiano di arrivare a valle con conseguenze gravissime. Viene trasportato materiale di risulta ma sinora non risulta che il Comune abbia preso dei provvedimenti per mettere un freno a quanto stanno ponendo in essere vari privati».

Il mistero delle autorizzazioni. «Quali lavori si stanno effettuando? Chi li ha autorizzati? Qualora la risposta degli uffici preposti, come detto, dovesse essere che “tutto è apposto” e soprattutto, se di riflesso dovessero verificarsi poi fatti analoghi a quelli del settembre 2015, stavolta saranno coloro che sono preposti ai controlli a pagare di tasca propria gli eventuali danni e si dovranno assumere tutte le responsabilità di quello che è o potrà poi essere lo stato dei luoghi e dei fatti. Non consentiremo che la responsabilità ricada sul Comune e su Asm, sulle casse degli enti pubblici e peggio ancora sulle tasche dei cittadini». «L’Amministrazione comunale, ancora una volta è assente, e sino a questo momento non prende posizione su questa emergenza – continua Corvaia -. Il pericolo però c’è, è sotto gli occhi di tutti e sia i lavoratori della funivia che tanti cittadini hanno già compreso e segnalato l’esistenza di questa autentica “spada di Damocle” su Mazzarò. Chiediamo alla Giunta di svegliarsi sull’argomento e di venire immediatamente a relazionare in Consiglio comunale».

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