Il Comune di Taormina ha emesso un’ordinanza sindacale per cercare di limitare le situazioni di alta tensione in atto in città. La questione non riguarda infatti soltanto la zona dove si era verificata la rissa del 28 agosto che aveva portato alla temporanea chiusura per qualche giorno delle due attività (adesso tornate regolarmente in attività entrambe). Marciapiedi “off limits” nel centro storico di Taormina per i camerieri di ristoranti e pub: questo il senso dell’ordinanza emessa dal sindaco Eligio Giardina nella quale si dispone di vietare infatti al personale delle attività di ristorazione di questa area di superare i limiti del suolo pubblico concesso. Il provvedimento scaturisce in sostanza proprio dalla recente rissa che ha coinvolto il personale di due rinomate attività di intrattenimento ma anche in un più ampio contesto di situazioni critiche analoghe che si riscontrano pure in altre zone di Taormina. Vie, vicoli, piazze marciapiedi sono stati invasi progressivamente da sedie, tavoli ed insegne mentre il personale dei vari locali avvicina troppo spesso i turisti per invitarli in modo insistente alla consumazione.

Arrivano le ringhiere. Ai titolari di concessione di suolo pubblico nelle vie del centro storico è stato ora intimato di provvedere, infatti, all’immediato fissaggio delle ringhiere di delimitazione del suolo concesso, lasciando un solo passaggio di un metro e sessanta quale accesso per gli avventori. La novità, più significativa, è che i titolari «dovranno provvedere a mantenere il proprio personale preposto all’accoglienza degli avventori, all’interno delle aree in concessione». Per i trasgressori sono previste multe da 25 a 500 euro e la sospensione dell’attività per cinque giorni.

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