Il vicecomandante della Polizia locale Daniele Lo Presti
Il vicecomandante della Polizia locale Daniele Lo Presti

«Qualcosa si muove a Taormina. Apprendiamo da TaorminaToday che da Milano è arrivato un nuovo vicecomandante della Polizia locale che sta facendo sequestri, denunce e si sta dando un gran da fare». Così il consigliere Eugenio Raneri ha portato in Consiglio comunale i primi risultati, che fanno già discutere in città, del vicecomandante Daniele Lo Presti. Un arresto, due denunce, tre contesti per violazioni amministrative, 4 sequestri amministrativi di merce, un sequestro penale di merce: è il bilancio dei primi 15 giorni di servizio a Taormina del giovane e già scomodo Lo Presti, senza dimenticare l’arresto della mendicante nigeriana operato insieme agli ispettori Longo e Puglia.

Il primo impatto. «Non sono venuto qui per fare il protagonista e non mi interessa la ribalta, sono qui soltanto per fare il mio lavoro», aveva detto al suo insediamento a Taormina, ma l’arrivo in paese di Lo Presti non è passato inosservato e già divide i taorminesi tra chi ritiene che stia applicando in modo troppo severo e rigoroso la legge e chi invece (diversa gente) ne sta apprezzando proprio l’ostinata volontà di non fare distinguo né sconti a nessuno.

L’esperienza a Milano. L’ex vicecommissario della Polizia locale di Milano, negli anni scorsi ha effettuato vari arresti e ha guidato nel suo precedente impegno decennale in Lombardia una sezione speciale che si occupava di un fenomeno particolare e molto radicato nel milanese: il furto di biciclette. Qualcuno aveva storto il naso a tal riguardo, ma nel 2016 a Milano le bici rubate sono state tra le 15 e le 18 mila, un dato che rende ancor più l’idea se si tiene conto che si tratta di mezzi rubati e poi rivenduti ad un valore medio che oscilla tra i 200 e i 900 euro. Lo Presti aveva, insomma, messo le mani su un mercato clandestino che al Nord è un fenomeno criminale assai più diffuso di quanto possa sembrare. b E a Taormina ha messo adesso nel mirino l’abusivismo a 360 gradi: quello degli ambulanti extracomunitari ma anche in altre forme visto che ha denunciato un tassista abusivo.

La profezia del primo mese. Al suo arrivo a Taormina un cittadino ha provocatoriamente detto a Lo Presti: «Benvenuto ma tra un mese anche lei si adeguerà a questa città…». Lo Presti per adesso non vuole rilasciare dichiarazioni e si limita a dire: «Conta la legge, non le mie parole. Mi interessa far rispettare la legge, l’ho fatto a Milano e lo farò a Taormina. Chi mi conosce e ha visto come lavoro, sa che per me la legalità viene prima di tutto». Lo Presti, insomma, tira dritto e anche la sua esperienza a Taormina sta già per arrivare ad un primo bivio: se il Comandante Pappalardo dovesse trasferirsi a Reggio Calabria toccherebbe a lui diventare il nuovo Comandante della Polizia locale di Taormina.

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