Nunzio Corvaia, consigliere di
Nunzio Corvaia, consigliere di "ProgettiAmo Taormina"

L’emergenza scuolabus anima il dibattito politico a Palazzo dei Giurati e il consigliere Nunzio Corvaia non risparmia un duro attacco all’Amministrazione e al liquidatore di Asm, Agostino Pappalardo. «A Trappitello abbiamo uno scuolabus nuovo con gli accompagnatori a bordo – ha detto Corvaia. Si penserà forse che li sono privilegiati o che magari c’è un attenzione particolare ma non è cosi. Li a Trappitello può succedere che la Polizia stradale o un’altra forza di Polizia possa fermare quei pulmini e potrebbe multarli o sequestrarli se non sono a norma. Lo scorso maggio, dopo che uno scuolabus si è ribaltato, il sindaco di Teramo ha dato mandato al Comandante della Polizia municipale di controllare i pulmini su segnalazione dei genitori, alcuni sono stati sequestrati e altri hanno avuto segnalazioni, e così si è arrivati a far andare i bambini in sicurezza a scuola».

Quis custodiet ipsos custodes? «Sempre a Teramo il Comandante della Polizia municipale non è colui che gestisce i pulmini, qui il sindaco non può fare lo stesso perché il Comandante è anche il liquidatore dell’Asm. Abbiamo sempre detto che non fosse opportuno far fare al Comandante Pappalardo anche il liquidatore di Asm e abbiamo sollevato il problema. Mi invitano ad abbassare i toni e a stare tranquillo, a non urlare e a non fare il pazzo ma do una settimana di tempo alla segretaria generale per far avere al Consiglio comunale il parere dell’Anac sull’incompatibilità del Comandante Pappalardo. A quel punto faremo annullare 3 anni di delibere di Asm, da un anno chiediamo quel parere ma non arriva mentre altri pareri sono arrivati in 15 giorni».

Le spese di Asm. «Con un milione di euro in cassa, cifra dichiarata dal Comandante – conclude Corvaia -, si potevano comprare due pulmini, attenzionare almeno i bambini. Asm ha speso 400 mila euro per le cabine della funivia e ha impiegato 50 mila euro per meccanizzare e informatizzare il parcheggio coperto di Mazzarò mentre un pulmino costerebbe 40 mila euro soltanto. Si pensa pure ad acquistare il parcheggio di Villagonia ma l’azienda è in liquidazione. I pulmini per i bambini li vogliamo acquistare o no!». C’è addirittura qualche dipendente dell’azienda che scrive sciocchezze, ovvero che sugli scuolabus non ci sia obbligo della cintura di sicurezza: sono invece necessari per legge i sedili ancorati, le cinture di sicurezza, una botola di emergenza e il martelletto di emergenza per rompere il vetro».

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