Nello Musumeci
Nello Musumeci, candidato governatore del centrodestra

I sondaggi lo spingono verso il successo ed è un testa a testa con Cancelleri, ma Nello Musumeci non vuole lasciare nulla al caso, chiama all’adunata i suoi elettori, si prepara agli incontri decisivi nelle piazze siciliane e vede attorno alla sua candidatura un clima favorevole: «Stiamo ricevendo una dimostrazione di affetto commovente. Siamo e saremo in piazza e tra la gente, ci stiamo presentando con il nostro volto e con la forza della nostra passione. Avverto l’affetto e la gioia di rigenerare insieme la nostra Regione. Daremo alla Sicilia una squadra di governo competente e autorevole, capace di affrontare la più difficile stagione dal dopoguerra. Gli assessori saranno scelti in base a requisiti di moralità e competenze, d’intesa con le forze politiche della coalizione. Com’è noto, ho già indicato i due componenti tecnici della Giunta (prof. Armao, vicepresidente, e prof. Lagalla). Nessun altro nome è stato concordato e designato: ne parleremo più avanti, dopo aver definito il programma».

Sicilia massacrata. «L’ho detto e lo ripeto. Per anni la formazione in Sicilia è stata saccheggiata dai partiti e spesso avulsa dalle esigenze del mercato del lavoro – continua Musumeci -. I meno beneficiati sono stati proprio gli ammessi ai corsi. Dobbiamo e vogliamo cambiare pagina! Niente più zavorre e parassiti nel settore. Vanno tutelati e valorizzati i formatori – e sono migliaia, massacrati da Crocetta e dal Pd – e creata una struttura regionale agile e snella per restituire il sistema formativo alla sua naturale funzione. Lo dico da anni, malgrado le acide reazioni di questi giorni di qualche ruffiano di Sinistra o Grillino che vorrebbe continuare a speculare sulla pelle degli operatori della formazione. Alla vigilia delle elezioni serve chiarezza».

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