Taormina. Bambini delle scuole elementari in uno scuolabus vecchio e privo di cinture di sicurezza
Taormina. Bambini delle scuole elementari in uno scuolabus vecchio e privo di cinture di sicurezza

Bocciato! La scuola è appena cominciata ma il trasporto studenti presenta già troppe lacune. Gli scuolabus a disposizione di Asm sono usurati, sovraffollati e privi di cinture di sicurezza. Ma sembra che nessuno se ne preoccupi. A parte i genitori degli studenti che si domandano come mai i vigili urbani o gli assessori ai Trasporti e alla Pubblica istruzione non facciano le necessarie verifiche per controllare lo stato di sicurezza dei trasporti scolastici. «I mezzi sono fatiscenti e non rispettano i requisiti di sicurezza – afferma il presidente del Consiglio di Istituto del Comprensivo 1, Ornella Monforte – ma ancora una volta l’Amministrazione sembra chiudere gli occhi davanti ai problemi che riguardano la scuola».

Scuolabus non a norma. L’articolo 34 della nostra Costituzione recita: “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita”. E così anche dal punto di vista logistico le leggi per la Pubblica istruzione che si sono avvicendate hanno sottolineato la necessità di un trasporto scolastico garantito, gratuito e sicuro. I mezzi devono quindi avere sedili ergonomici, essere dotati di cinture di sicurezza ma cosa più importante il numero di alunni deve essere 38 per le scuole elementari e 50 per le scuole medie e nessun passeggero può viaggiare in piedi. Ma basta uscire di casa tra le 8 e 8.30 del mattino per rendersi conto che gli scuolabus che accompagnano gli studenti taorminesi a scuola non rispettano questi requisiti di sicurezza. I bambini sono ammassati l’uno all’altro, seduti per terra o costretti a stare in piedi per mancanza di posti. Una frenata brusca e qualcuno di loro rischia di farsi male. Cosa deve succedere prima che Amministrazione comunale e Asm intervengano sostituendo i vecchi mezzi? Ma intanto i genitori iniziano a pensare ad azioni legali contro il Comune.

Soluzioni. «Abbiamo pensato ancora una volta a doppi turni – spiega il presidente del Consiglio di Istituto del Comprensivo 1, Ornella Monforte – per contenere le giuste preoccupazioni dei genitori. Già da questa mattina il pulmino che accompagna gli studenti di Taormina centro farà due corse con l’inevitabile conseguenza che un gruppo di bambini arriverà in ritardo. Ma quale altra soluzione? Se fermiamo i pulmini sarà la viabilità a risentirne con i soliti ingorghi nelle vie di accesso alle scuole». E allora perché non impiegare i 2 milioni di disponibilità di cassa di Asm per acquistare nuovi mezzi? Invece di pensare alla sostituzione delle cabine della funivia o all’acquisto del parcheggio delle Ferrovie dello Stato l’Amministrazione dovrebbe prima preoccuparsi del trasporto scolastico. «La soluzione definitiva – continua Monforte – è quella di acquistare nuovi mezzi che facciamo contemporaneamente il tragitto casa – scuola e viceversa. Non si può sempre procedere con soluzioni provvisorie ma andare al cuore del problema investendo in quella che è la sicurezza di nostri bambini».

#EmergenzaScuola. La scuola è il futuro della società, ma sembra che a Taormina la società non voglia un futuro. La scuola è abbandonata a sé stessa: edifici senza certificazioni, lavori di messa in sicurezza che non partono, turni nei laboratori e in palestra, il servizio mensa che procede a singhiozzo. Quello degli scuolabus non a norma e sovraffollati è solo uno dei tanti problemi che ricadono sugli studenti e le famiglie. «È una lotta continua – sottolinea Monforte – per garantire il diritto allo studio ai nostri ragazzi e questo significa avere cura dei luoghi dove trascorrono gran parte della giornata e sostenere il loro percorso educativo con l’accesso immediato ai servizi scolastici».

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