Suoli pubblici

Il testo trasmesso pochi giorni fa dall’assessore Carella in Quarta Commissione consiliare rischia di non convincere nessuno e allora il Consiglio comunale potrebbe decidere di bypassare la Giunta sui suoli pubblici e procedere già in tempi brevi ad un’iniziativa motu proprio per tentare di disciplinare la materia. La questione attende una svolta che appare irrimandabile e per questo si fa largo l’ipotesi della predisposizione alternativa di un nuovo regolamento, con iniziativa direttamente a cura da parte dei consiglieri.

Dal consigliere Raneri. A proporre al Civico consesso un’accelerazione è stato il consigliere di opposizione Eugenio Raneri: «L’Amministrazione non è in grado di preparare un nuovo regolamento – ha detto Raneri -. È un fatto di tutta evidenza. L’assessore Carella ha inviato una lettera tramite la presidenza del Consiglio ai consiglieri l’11 settembre scorso in cui dice che il regolamento è fermo e che è depositato presso l’Area Finanziaria ma non c’è il parere. Abbiamo detto e ridetto tante volte in Consiglio comunale che nel regolamento la parte tributaria va stralciata, non va inserita e non ha ragione di esistere. Suggerisco alla presidente della Quarta Commissione, la collega Alessandra Caltabiano di andare avanti lei e di preparare direttamente in Commissione una proposta di regolamento: la porterà in Consiglio comunale e quel regolamento lo voteremo noi consiglieri comunali. Non si può più aspettare questa Giunta che non è all’altezza di risolvere questo ed altri problemi. Abbiamo lavorato per mesi, in Prima e Quarta Commissione, anche preparando il testo per un’ordinanza che poi il sindaco non ha fatto. E nel mentre sono state rilasciate concessioni a destra e a manca in Corso Umberto».

Le perplessità sulla riforma. Carella, a quanto risulta, ha trasmesso una bozza di nuovo regolamento alla Quarta Commissione venerdì scorso, ma bisognerà vedere se il testo sarà in grado di mettere ordine nella materia. In caso contrario il Consiglio comunale potrebbe decidere di imprimere un’accelerazione di fine legislatura sulla spinosa questione dei suoli pubblici a Taormina e della necessaria regolamentazione dei canoni per le concessioni di spazi in città. Il nuovo regolamento, la bozza a cura dell’Amministrazione, è impantanato ormai da tempo immemore e il problema dell’anarchia dei suoli va d’altronde ben oltre i fatti come la recente rissa tra due locali che ha poi portato alla disposizione di chiusura temporanea delle attività disposta nei confronti di quegli stessi ristoranti per alcuni giorni. Con quel provvedimento la Questura di Messina ha fatto la propria parte e ha mostrato il pugno di ferro sull’ordine pubblico e la sicurezza: adesso è il momento in cui dovrà prendere posizione il Comune su tutte le varie altre situazioni dei suoli in atto a Taormina, regolamentando questioni come la parità (anzi disparità) che spesso si ravvisa tra superfici esterne concesse ed effettive dimensioni interne di alcune attività, e ci sarà da mettere mano all’arredo urbano in una città dove sedie, tavolini e insegne varie hanno preso spazi in lungo e largo tra le vie, i vicoli e i quartieri e le piazze della

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