Casteltauro
Casteltauro

Possibile svolta all’orizzonte per la situazione di impasse totale di Casteltauro, il sito ristrutturato tre anni fa con fondi regionali, i cui lavori sono stati consegnati nel dicembre 2015 ma che attende di essere riaperto al pubblico perché il Comune non riesce a trovare i fondi per sistemare la scalinata pedonale, unico accesso all’edificio storico. La scalinata che va dal piazzale del Santuario di Madonna di Rocca al castello è sprovvista di parapetti e presenta alcuni gradini divelti o comunque in condizioni inadeguate per una fruizione in sicurezza e allora non è a norma, quindi di riflesso Casteltauro rimane chiuso ed impedito al pubblico, che numeroso tra turisti e residenti sale ogni giorno verso il maniero sperando invano di poterlo visitare. La gente da tempo immemore ormai è costretta a tornare indietro, delusa per l’impossibilità di raggiungere Casteltauro e ci si chiede come e quando, ma soprattutto “se”, il Comune troverà mai le risorse per procedere alla sistemazione della scala.

Le difficoltà del bilancio di Palazzo dei Giurati hanno sinora bloccato qualsiasi buon proposito per la scalinata di Casteltauro, tuttavia una soluzione alternativa adesso per sbloccare la vicenda la prospetta il vicesindaco Andrea Raneri, nella qualità di assessore al Patrimonio: «È chiaro che non possiamo continuare a far finta che non ci sia un problema, va affrontato e va consentito ai turisti e alla gente della zona di fruire del castello, così come è giusto che sia – spiega Raneri – e allora c’è la possibilità di intervenire, andando a sopperire alle nostre difficoltà economiche, ipotizzando un piano di intervento insieme alla Forestale. Vogliamo convocare una riunione e verificare se possono darci una mano loro, ad esempio per la questione delle ringhiere, noi troveremo il modo occuparci della fognatura da allacciare e dei gradini e delle piccole manutenzioni».

Biglietto unico? Le opere da eseguire per la scalinata e per le opere complementari come la fognatura, stando ad una stima di qualche tempo fa, ammonterebbero a circa 40 mila euro, non si tratta insomma di una cifra impossibile. Infine Raneri ha anche reso noto che il Comune sta valutando l’opportunità di proporre alla Soprintendenza e alla Parrocchia di Taormina un’intesa per «istituire in modo congiunto un servizio di bigliettazione di Casteltauro, quando sarà stato riaperto». «Si potrà cioè valutare la fattibilità di un accordo per una visita guidata che riguarderebbe il Castello, che compete Regione e Soprintendenza, il Santuario di Madonna della Rocca che compete alla Parrocchia di Taormina e alla Curia di Messina e allargare il tutto anche all’Accademia del Sacro diretta da Salvatore Tudisco. Un biglietto unico servirebbe ad incentivare la fruizione, le larghe intese farebbero l’interesse di tutti e ci sarebbe la copertura economica per l’attivazione del servizio di guardiania del castello».

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