Ornella Monforte, presidente del Consiglio di Istituto del Comprensivo 1
Ornella Monforte, presidente del Consiglio di Istituto del Comprensivo 1

«C’è un’enorme confusione e si fa una grande fatica a capire come stanno davvero le cose sulle scuole. Il Comune dice tutto e il contrario di tutto ma in termini pratici gli amministratori non hanno nulla in mano. Siamo sempre più preoccupati sulla situazione e non si intravede nessuna svolta». La presa di posizione è della presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1, Ornella Monforte. La rappresentante dei genitori non nasconde la delusione e l’apprensione delle famiglie per l’incertezza che prosegue sulle scuole elementari e medie di Taormina centro. L’anno scolastico è iniziato alla scuola media “Ugo Foscolo”, ma i lavori di adeguamento sismico restano una chimera e altrettanto lontano rimane il trasferimento nell’immobile di proprietà delle Suore Francescane, annunciato per gennaio dal Comune in un edificio che però necessita di altri lavori e dove non è stato ancora firmato il contratto d’affitto tra le parti.

Tutto fermo. «I genitori – spiega Monforte – si sentono presi in giro e non escludono di voler concordare qualche iniziativa forte per evidenziare tutto il loro disappunto per questa condizione di inaccettabile precarietà nella quale sono stati relegati i nostri figli e le famiglie taorminesi. Quello che desta più amarezza è l’assoluta assenza di chiarezza e trasparenza nei nostri confronti. La realtà è che siamo lì, ancora alla scuola “Ugo Foscolo” e non sono stati fatti i lavori di adeguamento e messa a norma. Ci dicono che avverrà lo spostamento poi dalle “Suore” ma nel mentre la Parrocchia ha acquistato una parte di quei locali ma soprattutto il Comune non ha neppure in mano il precontratto di affitto che viene sbandierato da mesi. Alla “Foscolo” sono stati posizionati dei paletti per attività di cantiere e nemmeno la palestra, ad oggi, è quindi disponibile per i bambini».

Il rebus di gennaio. «A gennaio dove andremo? Dicono – continua Monforte – che avverrà lo spostamento dalle Suore, ma tra il dire e il fare mai come in questo caso c’è un mare di incertezza. Andremo forse nella piccola parte di quell’immobile rimasta disponibile? Quella parte servirà solo per 6 mesi, al massimo forse come un ennesimo passaggio “da un buco all’altro”, come giustamente l’ha definita la dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, la dott.ssa Carlo Santoro. Lo ribadiamo: in Comune non hanno nulla in mano e non lo diciamo con tono polemico ma con l’amarezza di chi ha constatato che in questi mesi non c’è stato il cambio di passo che ci auguravamo, la chiarezza e lo scatto d’orgoglio che occorreva sulle scuole di questa città». «Ci riempiono di chiacchiere – conclude la presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1 -, da sei mesi ad oggi cosa è cambiato? Nulla, non hanno fatto nulla in termini concreti. Né la sottoscritta né altre famiglie hanno interessi politici, e sia chiaro che a noi interessa soltanto il futuro dei nostri figli, il domani degli studenti di questa città e delle nuove generazioni».

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