Plesso Suore Francescane
Plesso delle Suore Francescane

Comune di Taormina, Istituto Comprensivo 1 e Parrocchia di Taormina potrebbero dar vita già nei prossimi giorni ad un tavolo tecnico di concertazione per trovare delle soluzioni condivise e una gestione sinergica dell’immobile che sinora è stato sede delle Suore Francescane Missionarie di Maria e che l’Istituto religioso sta per lasciare. Una parte del complesso è stata rilevata dalla Parrocchia di Taormina e l’altra sta per andare in affitto al Comune di Taormina che a sua volta vuole far allestire le scuole in quell’edificio: ora le parti stanno iniziando a dialogare per trovare delle soluzioni che mettano tutti d’accordo. «Stiamo andando nella direzione di un tavolo tecnico per dirimere i problemi, posso anticipare intanto questo», si limita a dire il vicesindaco (ed assessore al Patrimonio) Andrea Raneri, che ieri ha incontrato in mattinata la dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro per fare il punto della situazione.

Via libera al tavolo tecnico. La casa municipale ha dato disponibilità ad avviare un tavolo comune per modificare il percorso che sembrava aver creato un momento di antitesi tra l’iniziativa della Parrocchia e quella della scuola. L’Arciprete, mons. Carmelo Lupò, si sta attivando, a sua volta, in queste ore affinché si proceda in un clima distensivo e di piena collaborazione tra le parti. L’interesse d’altronde è quello di fare dell’immobile delle Suore un punto di riferimento complessivo per i giovani, per i bambini che vanno a scuola e che sono gli stessi che frequentano la parrocchia. L’attenzione è comunque anche rivolta sulla scuola media “Ugo Foscolo”, sui lavori che dovevano partire due mesi fa e non sono stati avviati.

Escamotage per la proroga. C’è da mettere a norma il plesso dove gli studenti hanno iniziato l’anno scolastico e dove rimarranno almeno sino a dicembre, prima di spostarsi dalle Suore. I lavori non potranno essere effettuati, come si sa, mentre i ragazzi fanno lezione e dall’altra parte c’è la scadenza del 31 dicembre, termine ultimo per rendicontare i lavori finanziati dalla Regione. E allora l’escamotage procedurale al quale guarda Palazzo dei Giurati è quello di un avvio simbolico delle opere a scuola, dove infatti è stato predisposto nelle scorse ore il cantiere delimitando una parte del plesso. Si tratterebbe di una sorta di “cantiere lampo”, da aprire e chiudere poi di fatto nel volgere di un breve arco di tempo, consentendo ai ragazzi di fare lezione regolarmente e al Comune di avviare la procedura “salva finanziamento”. A quel punto si chiederà una deroga alla Regione rispetto ai tempi attuali di chiusura dell’iter, per non perdere il finanziamento da 400 mila euro, anche se al momento non sono molte le possibilità che la Regione possa dare il placet all’istanza di proroga e allungare i tempi per un paio di mesi sino almeno al primo semestre 2018.

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