Piscina comunale Taormina
Piscina comunale Taormina

Si inasprisce lo scontro tra Comune di Taormina ed il Corpo Volontario di Soccorso in Mare, ente gestore della piscina comunale. Il Cvsm ha presentato nelle scorse ore un esposto denuncia presso i Carabinieri della Compagnia di Taormina nei confronti della casa municipale. «Il presidente Giuseppe Sperlinga ha presentato una denuncia molto dettagliata – spiega il portavoce del Cvsm – nella quale si esplicita e si spiega con chiarezza tutto ciò che secondo i nostri legali è stato perpetrato dal Comune di Taormina contro il Cvsm, partendo da una serie di azioni come l’interruzione di pubblico servizio locale con l’avvenuto asporto del contatore dell’acqua dalla piscina. Ad oggi non siamo nelle condizioni di riaprire se quel contatore non viene riattaccato. Ma il passaggio più significativo è che nella sostanza delle cose ci è stato comunicato dal Comune: “O fate le volture o vi dismettiamo le utenze”. Ma di che volture parliamo se non rientrano nel contratto e non sono di nostra competenza? Le ipotesi di reato di cui si tratta, dunque, sono l’interruzione di pubblico servizio locale, violenza privata e abuso d’ufficio. Non vorremmo utilizzare altri termini più pesanti e richiamare anche la materia degli atti “estorsivi” ma è evidente che i fatti inerenti la voltura delle utenze fanno prefigurare, a nostro avviso, un reato grave».

Le sentenze. «Teniamo a precisare che quanto da noi denunciato presso i Carabinieri – continua Gaglio – è stato deciso dopo che si è riunito il direttivo del Cvsm ma anche gli avvocati dell’associazione. Pensavamo si potesse arrivare ad un dialogo e affrontare con serenità la questione, per trovare una soluzione ma il Comune non ha voluto ciò e adesso sarà la giustizia a dire chi ha ragione e chi ha torto. Esistono già 3 sentenze a nostro favore e rendono l’idea del fatto che bisognava aspettare prima di agire nel modo in cui ha agito il Comune contro di noi, a maggior ragione visto anche il ricorso del Comune al Tar non ha portato all’accoglimento della richiesta di sfratto e tutto è stato rinviato ad udienza nel 2018. Non potevamo continuare ad attendere stando con le mani in mano mentre il Comune lede l’onorabilità e la professionalità della nostra associazione. Si ravvisa una volontà politica tendente a far sì che il Cvsm venga cacciato per far utilizzare quell’area come elisuperficie. Al Comune non importa nulla della piscina».

Impianto resterà chiuso. «L’impiantistica sta soffrendo maledettamente – conclude Gaglio -, e ha bisogno di essere verificata e rimessa in moto: più giorni passano e meno utenza troveremo anche in caso di eventuale riapertura. L’utenza si è ormai spostata a Linguaglossa. Non apriremo nemmeno a ottobre perché che senso avrebbe se non ci sono iscritti? Avere un numero inferiore a 400 iscritti significherebbe avere una gestione in perdita. Stiamo subendo un danno erariale che sarà motivo di ulteriori considerazioni. L’unico nostro interesse era e resta quello di riaprire comunque la piscina. Il presidente Sperlinga non ha voluto aggredire le casse del Comune di Taormina con un pignoramento, perché noi non vogliamo il default di Taormina».

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