Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina
Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina

La Parrocchia di Taormina acquisisce la proprietà di un’ala del complesso delle Suore Francescane (la ex palestra e l’ex asilo nido) e la notizia, arrivata a sorpresa nelle scorse ore, desta subito le prime reazioni. L’accordo tra le Suore e l’Arcipretura, per la presenza stabile di un Centro parrocchiale, di riflesso, sembra ridurre gli spazi per l’insediamento nell’immobile delle scuole medie ed elementari di Taormina centro e non fa mistero del proprio malcontento la dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, secondo cui «a questo punto quell’edificio non è più funzionale ad accogliere un polo scolastico». Gli studenti che in queste ore hanno iniziato l’anno scolastico alla “Ugo Foscolo” potrebbero, insomma, trasferirsi a gennaio in via provvisoria dalle Suore nell’ambito dell’intesa che il Comune sta per definire (affitto biennale) con l’Istituto religioso, ma pare tramontare lo scenario di una permanenza poi definitiva in quella sede.

Le perplessità. «Indubbiamente la notizia dell’avvenuta acquisizione di una parte del complesso delle Suore da parte della Parrocchia – afferma la prof.ssa Santoro – ci lascia sorpresi e, per forza di cose, determina una serie di riflessioni. Per prima cosa non si comprende il motivo di tanta riservatezza sulla trattativa portata avanti dalla Parrocchia. È altrettanto evidente che l’Amministrazione comunale ha perso un altra occasione. Tutto il tergiversare ed il portare avanti con una certa lentezza le trattative con le Suore, come poi in generale l’approccio alla problematica della scuola, non ha portato a un risultato positivo. Adesso lo scenario è cambiato, da parte nostra c’è amarezza e, senza fare troppi giri di parole, diciamo che l’immobile delle Suore non può più essere la soluzione per risolvere il problema della scuola di Taormina. Non potrà più essere sede di un polo scolastico senza la palestra, senza la mensa ed il parcheggio. Può essere, tutto al più, solo una soluzione tampone ma non ci sono più le condizioni per andare oltre un insediamento che si estenda per un arco di tempo provvisorio. A questo punto bisognerà guardare altrove».

Sogno svanito. «Le promesse – continua la dirigente – si sono purtroppo rivelate vane, è svanito il sogno che avevamo di un polo scolastico dalle Suore. Rimarrà un’altra proprietà smembrata a pezzi. Quando manca la politica, gli spazi vengono riempiti dagli altri, come in questo caso ha fatto la Chiesa. L’immobile delle Suore non è più funzionale alle esigenze della scuola: non si può passare da un buco alla altro, la scuola necessita di certezze, necessita di spazi adeguati, non di ambienti improvvisati. Per la scuola gli sviluppi di queste ore non sono un fatto positivo. Rimane soltanto l’ennesimo scenario “tampone”. Il dato di fatto è che gli alunni di Taormina rimarranno a lungo in una condizione di precarietà. Quantomeno chiediamo al Comune di affrettarsi a sistemare la Scuola “Ugo Foscolo”. All’orizzonte rimane proprio la messa a norma e l’adeguamento sismico attesa alla media “Foscolo” o, magari, una futura ristrutturazione della ex scuola elementare “Vittorino da Feltre”, chiusa dal lontano 2004».

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