Suoli pubblici
Turisti e passanti costretti in fila indiana a passare tra tavoli e tavolini dei locali che invadono scale, marciapiedi e piazze di Taormina

Dopo la chiusura temporanea disposta per alcuni giorni (rispettivamente 6 per Mamma Rosa e 10 per Gambero Rosso) dalla Questura di Messina per i due locali protagonista della rissa del 28 agosto scorso, a Taormina si va verso l’ormai irrimandabile revisione complessiva dei suoli pubblici in città. Il sindaco Eligio Giardina ha dato mandato al Suap (Sportello Unico Attività Produttive) di valutare lo stato delle cose nell’ottica di una rivisitazione delle concessioni non soltanto nella zona interessata dal fatto dei giorni scorsi ma anche per altre aree dove potrebbero presentarsi analoghe criticità. La revisione dei ruoli sembrava destinata a slittare alla prossima legislatura perché mancano ormai nove mesi al voto delle elezioni amministrative e anche perché la politica ha rinviato a più riprese la questione con il nuovo regolamento atteso da parecchio tempo in sede di Quarta Commissione Consiliare e mai arrivato in Consiglio comunale.

Emergenza non rinviabile. Proprio nei giorni scorsi il presidente della Quarta Commissione Alessandra Caltabiano aveva pesantemente lamentato la situazione di paralisi dell’attività consiliare. Ora il rinvio probabile della discussione a dopo le elezioni è diventato invece un’emergenza che non si può più ignorare. Non si può più tergiversare o voltarsi dall’altra parte demandando il caso alla prossima Amministrazione. Un intervento appare necessario alla luce della vicenda della rissa recente ma anche di diverse altre zone e analoghe situazioni in cui i suoli confinanti sono al centro di un’autentica polveriera.

Provvedimento complessivo. Non si può limitare il problema alla sola rissa del 28 agosto scorso e pensare che quella sia l’unica situazione di tensione e la sola problematica da risolvere, l’argomento riguarda piuttosto anche tante altre attività e spazi in cui ci sono bar, ristoranti, pub e tavole calde e gelaterie con i tavoli e le sedie a stretto contatto. Senza dimenticare il problema della sproporzione tra spazi interni ed esterni, cioè la necessità di dover mettere ordine tra i vari locali dove spesso il suolo concesso è di gran lunga superiore alla superficie interna dell’attività. C’è da regolamentare piazze, vie e vicoli dove ai pedoni è rimasto poco spazio persino per l’attraversamento stradale e dove la competizione tra i locali si è fatta un rischio quotidiano di liti e parapiglia per accaparrarsi la clientela. La soluzione che si fa strada è quella di un provvedimento complessivo, che includerebbe cioè tutti gli esercizi, da parte del sindaco che nelle prossime settimane, a fine stagione turistica, potrebbe disporre con una ordinanza ad hoc il ritiro dei suoli pubblici per una revisione generale delle concessioni nelle more che il Consiglio comunale approvi il nuovo regolamento per i suoli, la cui proposta da parte della Giunta dovrebbe nel frattempo finalmente arrivare in Commissione consiliare. Non a caso il sindaco ha chiesto, nel suo commento al provvedimento della Questura sulla rissa, che «anche il Consiglio comunale possa supportare l’azione di revisione dei suoli». Competerà al Civico consesso, una volta pronti gli atti, discutere e valutare e poi deliberare il nuovo regolamento. Ad ottobre potrebbe arrivare la sospensione temporanea della concessione di tutti i suoli, un provvedimento oltretutto nemmeno nuovo e che già in passato era stato adottato senza che poi però ci sia stata la successiva svolta e ci fu infatti la riassegnazione dopo qualche tempo dei suoli senza particolari modifiche.

“La giungla”. Sino a qualche giorno fa le percentuali di una discussione del caso suoli pubblici da qui a giugno erano prossime allo zero, ora tutto si è bruscamente ribaltato e si è registrata una accelerazione improvvisa che ha risvegliato l’attenzione in merito e ha dato consapevolezza alla politica locale di dover dare una dimostrazione di responsabilità. L’Autorità pubblica, e dunque la Questura di Messina e il Commissariato di Polizia di Taormina, hanno fatto la propria parte dando un segnale forte, ora la politica taorminese è chiamata a fare altrettanto disciplinando la “giungla” dei suoli pubblici con un regolamento che, nell’interesse di tutti, metta ordine e ripristini una condizione di equilibrio tra i tanti (troppi) suoli concessi in città negli ultimi 15/20 anni.

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