Rosario Crocetta
Rosario Crocetta - Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Al tramonto della sua legislatura Rosario Crocetta sforna un’ultima “abbuffata” di nomine politiche e l’opposizione presenta un esposto in Procura per arginare il governatore uscente, che intenderebbe fare campagna elettorale con una serie di posizionamenti strategici di soggetti vicini alle liste del Megafono. A cinquanta giorni dal voto il presidente ha cambiato i nove commissari degli Istituti case popolari. Enti che stanno sotto la vigilanza proprio dell’assessorato alle Infrastrutture del “megafonista” Bosco. E altre nomine potrebbero arrivare nelle prossime ore.

La replica di Fi. «Non pago di avere occupato ogni poltrona disponibile in Regione e nelle partecipate, il presidente Crocetta è passato oggi alle case popolari, con una nuova raffica di nomine, i cui destinatari sono, ancora una volta, suoi amici ed esponenti del Megafono. Un assalto al potere che non ha eguali, una distribuzione di poltrone che in campagna elettorale potrebbe addirittura fare prefigurare il reato di voto di scambio». Lo dichiara l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’ARS. «Nei giorni scorsi ci siamo invano appellati al Pd, affinché fermasse Crocetta, ma dopo le nomine odierne non ci resta che intervenire direttamente e presentare un esposto alla Procura di Palermo, affinché le regole di una sana competizione elettorale non vengano oltremodo violate» ha aggiunto.

© Riproduzione Riservata

Commenti