Taormina, Porta Catania
Taormina, Porta Catania

In arrivo il via libera della Soprintendenza di Messina al Comune di Taormina per il progetto dei dissuasori anti-camion da posizionare in centro storico. Gli incartamenti inviati la scorsa settimana da Palazzo dei Giurati sono al vaglio in queste ore degli uffici delle Belle Arti, che stanno ultimando l’esame della pratica per trasmettere all’ente locale taorminese il nulla osta all’installazione dei paletti cilindrici dediti ad arginare eventuali incursioni da parte di malintenzionati. Si tratta di un intervento predisposto dal Comune in sinergia con la Prefettura e la Questura di Messina, nell’ambito delle misure anti-terrorismo, a carattere preventivo, per rafforzare il piano di sicurezza nel “salotto” della capitale del turismo siciliano, mediante strutture in grado di fermare mezzi come quelli che hanno causato i fatti registratisi in Europa, a Parigi, Londra, Berlino, Nizza e Stoccolma. «Abbiamo avuto modo di visionare il progetto e non ci dovrebbero essere particolari problemi – spiega il soprintendente, arch. Orazio Micali -, quindi a breve procederemo all’autorizzazione di quanto richiesto. Va comunque evidenziato che l’autorizzazione è subordinata alla verifica continua e costante dell’attività di scavo che dovrà essere fatta. Ciò per il controllo archeologico di un’area fortemente indiziata in termini di avvenuti ritrovamenti di testimonianze storiche».

Placet con “vigilanza”. La Soprintendenza non si opporrà, insomma, al posizionamento dei paletti cilindrici anti-sfondamento e sta per dare l’ok, anche se fa sapere che attenzionerà i lavori perché chiaramente si tratta di un’area, il centro storico e per di più alle porte di ingresso del Corso Umberto, che è particolarmente importante dal punto di vista archeologico. I paletti per i quali il Comune ha richiesto apposita autorizzazione a poter procedere, come detto, sono due e cioè uno a Porta Messina e uno a Porta Catania, in prossimità dei due archi di ingresso al Corso Umberto. In un secondo momento si potrebbe poi aggiungere un secondo paletto a Porta Messina, in variante a questo primo intervento iniziale ma questo lo si stabilirà più in avanti nel tempo. Si parla anche di un possibile posizionamento di dissuasori all’imbocco della Via Teatro Greco, di fronte al Palazzo dei Congressi, ma su questo punto il soprintendente Micali sottolinea che «potrebbero già bastare i dissuasori che verranno collocati adesso a Porta Catania e Porta Messina».

Rebus Via Teatro Greco. «Se si va a chiudere il Corso Umberto con le due strutture attualmente ipotizzate – spiega l’arch. Micali – di riflesso viene già delimitato e protetto il perimetro del centro storico che comprende anche la Via Teatro Greco, pertanto non credo che sarà necessario posizionare i dissuasori anche in Via Teatro Greco. In questo momento l’autorizzazione richiesta è per 2 paletti ed il problema non si pone». Il sindaco Eligio Giardina con una recente ordinanza ad hoc, come si ricorderà, ha disposto che l’accesso al Corso, per le operazioni di carico-scarico ed in generale, venga consentito soltanto dalle 5 del mattino alle 9 del mattino, chiudendo per le altre ore il Corso al passaggio veicolare. I lavori di collocazione dei dissuasori, una volta trasmesso il parere dalla Soprintendenza al Comune, potrebbero iniziare in tempi brevi e a quel punto la città potrà disporre di un’addizione di rilievo a supporto delle Forze dell’Ordine per la sicurezza della città. Sino a questo momento, in via provvisoria, soprattutto in occasione delle serate affollate in particolare dalla presenza dei circa 5 mila spettatori per i concerti estivi al Teatro Antico, è stata posizionata all’ingresso degli archi di Corso Umberto una vettura della Polizia provinciale a protezione della gente che si trova nel salotto della città.

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