Carmelo Leonardi, capogruppo di
Carmelo Leonardi, capogruppo di "Diventerà Bellissima"

Prosegue lo scontro su Asm (e non solo), a suon di botta e risposta, tra il capogruppo di “Diventerà Bellissima”, Carmelo Leonardi ed il coordinatore di “Sicilia Futura”, l’ex vicesindaco Mario D’Agostino. Leonardi ha diffuso nelle scorse ore una nuova nota sulla questione. «In riferimento a quanto dichiarato dal portavoce di Sicilia futura nonché ex vicesindaco forse del Comune di Taormina incaricato dal sindaco – scrive Leonardi -, intendo fare alcune precisazioni. Lui è stato assessore nel Comune di Taormina per circa tre anni, mi chiedo ma di cosa si occupava. E le sue deleghe erano Partecipate, Patrimonio, Cultura, Igiene e Sanità, Sport e Servizi Sociali con interventi alla pubblica istruzione. Ed andiamo ad esaminare le deleghe, Servizi sociali – disastri alla Casa di Riposo, disastri nell’assistenza domiciliare e scolastica ai disabili, anziani, una disinfestazione in tre anni, il caos delle mostre a Palazzo Corvaia e per lo sport basti pensare al caos sulla piscina comunale e il nulla prodotto in merito ad eventi sportivi e non ultimo lo stato dell’asilo nido. Ma la cosa più importante e che la città ringrazia per averlo visto all’opera, per essere sicuri delle sue capacità amministrative».

I bilanci di Asm. «Per tornare sull’argomento Asm – continua Leonardi – è sotto gli occhi di tutti che il commissario nella gestione dell’azienda avrebbe di già aver concluso il suo percorso, e come aveva detto il Consiglio comunale doveva farlo in tre mesi. In merito ai bilanci, come ho precedentemente dichiarato, per come è gestita l’azienda non intendo farmi carico di ciò che viene amministrato da altri, ma la cosa ancor più importante che dovrebbe saper anche il dott. D’Agostino a meno che amministrava in un altro Comune, è che i bilanci non si sono discussi in quanto alcuni consiglieri avevano una situazione pendente legata ad Asm ed avevano chiesto un rinvio della trattazione, e la cosa più assurda è che i bilanci risultano sbagliati, pertanto la segreteria del Comune ha ritenuto opportuno rimandarli indietro. Ma mi chiedo e ci chiediamo: ma lui cosa ha fatto per uscire da questa situazione? Concludo, precisando che non risponderò più ad eventuali repliche del portavoce di “Sicilia Futura”, anche perché gli atti sono pubblici e visibili sul sito del Comune».

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