«Dall’università possano venire fuori dei contenuti importanti alle strategie di sviluppo. Un gruppo di docenti e dirigenti dell’Università di Messina ha deciso per un impegno politico e sociale». Lo afferma Francesco De Domenico, direttore generale dell’Ateneo peloritano, a margine della presentazione a Taormina della candidatura di Fabrizio Micari al Governo della Regione. «La Sicilia ha bisogno di un progetto importante – continua De Domenico- e l’università di Messina ha dato la propria disponibilità ad essere presenti insieme alla società civile per portarlo avanti. Le risorse che l’Università può mettere a disposizione possono contribuire allo sviluppo economico del territorio».

Impegno civile. «La Sicilia negli ultimi anni ha dimostrato di non saper creare opportunità, di non saper trovare occasioni, di non saper sfruttare le risorse comunitarie. L’Università di Messina ha invece dimostrato di saper utilizzare al meglio questi canali e vogliamo quindi mettere al servizio della società queste nostre competenze. Un impegno civile a favore della collettività. Ogni cittadino credo abbia il diritto e il dovere di mettere a disposizione della comunità il proprio tempo, le proprie competenze e le proprie esperienze e non lasciare spazio a chi fa della politica un mestiere».

Le priorità. «In Sicilia per troppo tempo ci si è dimenticati di fare una politica di sviluppo e questo ha fatto sì che tanti giovani hanno lasciato la nostra terra per cercare lavoro altrove». Il governo che verrà, secondo il direttore generale dell’Ateneo peloritano, dovrà aggiustare il tiro ed intervenire sullo sviluppo economico. «I nostri giovani – spiega De Domenico – non vanno fuori perché le nostre università non sono in grado di erogare un percorso formativo di livello ma perché pensano di avere maggiori opportunità. Noi crediamo che si debba rompere questo circolo vizioso e costruirne uno virtuoso dove i giovani siciliani possono scegliere di andare fuori ma anche dove tanti altri possano scegliere di venire in Sicilia a studiare, a formarsi e costruire la propria famiglia Non possiamo più permetterci di perdere giovani perché sono loro il nostro futuro della nostra isola. Abbiamo il diritto e il dovere di dare ai giovani una prospettiva».

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