Giù le mani dal 118
Un banchetto di raccolta firme per "Giù le mani dal 118"

Continua la raccolta firme del Sindacato Nazionale dei Medici Italiani avviata per mantenere l’attuale distribuzione territoriale delle ambulanze del 118 e dei Presidi territoriali di emergenza a seguito della riorganizzazione del sistema di rete dell’emergenza-urgenza in Sicilia. Dopo Taormina, Giardini Naxos la campagna “Giù le mani dal 118” ha fatto tappa anche ad Itala. Nella giornata di domenica 850 cittadini hanno firmato contro i tagli nel gazebo allestito in piazza Alcide De Gasperi.

Giù le mani dal 118. Solo in provincia di Messina, ci sarebbe la riduzione del 50% delle ambulanze medicalizzate e la chiusura dei Punti territoriali di emergenza. La decisone della Regione sta mobilitando l’intera zona ionica. Solo qualche settimana fa a Taormina e Giardini Naxos erano state raccolte 942 firme. «Grazie a chi ha sottoscritto la petizione e a chi lo farà, chiediamo ai cittadini di continuare a firmare per dire tutti insieme che il 118 non si tocca! Non facciamoci rubare dalla Regione Siciliana un nostro diritto costituzionale, il diritto alla salute» evidenzia il dottore Antonino Grillo, referente provinciale del settore emergenze Snami e tra i promotori dell’iniziativa. Lo spettro del depotenziamento del servizio di emergenza urgenza sanitaria territoriale preoccupa non solo i cittadini ma anche gli amministratori di vari centri del messine che pensano ad una missione a Palermo.

Raccolta firme a Itala. Numerosi cittadini di Itala, Scaletta Zanclea e dei centri vicini hanno firmato la petizione contro i tagli al 118 e la chiusura dei Pte che la Regione vorrebbe attuare da qui a breve. «Il Pte di Itala – spiega il segretario provinciale Snami, Nino Grillo – garantisce infatti una prestazione medica variabile dal codice bianco al codice rosso tutti i giorni dalle 8 alle 20 in tempi rapidi, servendo tutto il bacino dei comuni di Itala, Scaletta, Ali, Alì Terme, Nizza e Fiumedinisi. La soppressione dello stesso costringerebbe pertanto la popolazione del bacino a rivolgersi al Pte di S. Teresa di Riva o al Policlinico di Messina. Tale situazione allungherebbe i tempi di risposta creando innumerevoli disagi ai cittadini, che si vedrebbero privati di quel presidio sul territorio a cui sanno di poter fare riferimento in caso di necessità». Il territorio in questione, peraltro, presenta criticità importanti a causa del dissesto idrogeologico e delle condizioni climatiche, fattori che com’è noto hanno contribuito all’alluvione del 2009, nonché per i collegamenti viari, che vedono la Statale 114-via Roma quale unica arteria di collegamento. Condizioni da tenere in conto anche alla luce di quanto stabilito nel Documento Metodologico per la riorganizzazione della rete dell’emergenza -urgenza della Regione Siciliana (e dal D.M. 70/2015). Lo Snami precisa, inoltre, che il Pte di Itala non comporta spese per l’Asp in quanto i locali appartengono al Comune di Itala ed il personale è assunto con contratto a tempo indeterminato.

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