Auto medica
Auto medica

I Comuni del Distretto di Taormina si preparano a fare una battaglia condivisa per tentare di stoppare il tentativo di soppressione dell’auto medica. La “crociata” che in queste settimane sta già riguardando l’emergenza urgenza e quindi il 118, che già avviato una petizione e raccolta firme, interessa infatti anche l’auto medica. Un servizio, quest’ultimo, quanto mai prezioso per la rianimazione su strada, e che è stato istituito nel territorio di Taormina nel 2012: da allora ha compiuto numerosi interventi che vanno da Calatabiano e la Valle dell’Alcantara, sino a Giardini, Taormina, Castelmola, Letojanni e la zona ionica sino anche a Messina. In questi anni sono state salvate parecchie vite umane e tra queste di adulti ma anche di bambini in varie situazioni critiche. Il servizio di auto medica, tra l’altro, può anche contare su 4 cardioanestesisti pediatrici che consentono assistenza di primo soccorso, e si occupa anche di pazienti neurologici, disponendo di specialisti in anestesia e rianimazione.

Un servizio dal salvare. Adesso questo prezioso servizio rischia di essere soppresso e “sacrificato” sull’altare delle inspiegabili logiche politiche che vanno a depotenziare l’offerta assistenziale per i cittadini, privandoli di un punto di riferimento sul territorio e nel caso specifico di un mezzo avanzato che consente un soccorso specialistico di rilievo. L’auto medica dispone, infatti, di un Medico anestesista rianimatore, un Infermiere di area critica -specificatamente formato all’emergenza ed un Autista soccorritore. L’Equipaggio dell’Automedica di Taormina consente al paziente di poter usufruire di un automezzo che è una vera e propria postazione di Rianimazione su ruote, dotata di apparecchi elettromedicali avanzati, con possibilità di operare, tra l’altro in telemedicina come per il referto a distanza di un elettrocardiogramma.

La battaglia del comprensorio. E a salvaguardia dell’ambulanza medicalizzata si sta muovendo il comprensorio con i vari Comuni che si apprestano a portare in Consiglio comunale, analogamente a quanto avverrà per il 118, un documento nel quale si richiederà in modo congiunto alla Regione di stoppare i previsti tagli e di salvaguardare il servizio. L’iniziativa interessa i Comuni di Taormina (capofila), Antillo, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Cesarò, Forza d’Agrò, Francavilla di Sicilia, Gallodoro, Gaggi, Graniti, Giardini Naxos, Letojanni, Limina, Malvagna, Mongiuffi Melia, Moio Alcantara, Motta Camastra, Savoca, S. Alessio Siculo, S. Domenica di Vittoria, Santa Teresa di Riva, San Teodoro, Roccafiorita, Roccella Valdemone. Una delegazione di amministratori potrebbe recarsi in tal senso già nei prossimi giorni a Palermo, alla Regione, per discutere la problematica e tentare di arrivare ad una soluzione risolutiva.

© Riproduzione Riservata

Commenti