Mario D'Agostino
Mario D'Agostino (Pdr-Sicilia Futura)

Botta e risposta al vetriolo tra il capogruppo di “Diventerà Bellissima”, Carmelo Leonardi, ed il coordinatore di “Sicilia Futura”, l’ex vicesindaco Mario D’Agostino, su Asm. Il confronto tutto interno alla maggioranza verte sul futuro dell’azienda, che dopo 6 anni di messa in liquidazione si avvia verso il ritorno alla normalità. «Il sindaco Giardina ed il vicesindaco Raneri – ha detto Leonardi – parlano in alcune recenti dichiarazioni di un possibile bando per la gestione di Asm e per la successione del Comandante Pappalardo: noi del gruppo “Diventerà Bellissima” ci opponiamo a questa forma di campagna elettorale. Dico al vicesindaco che l’azienda è stata gestita dal suo gruppo politico con assessore D’Agostino nei tre anni precedenti e una soluzione non l’ha trovata».

La replica di D’Agostino. Sulla questione, in una nota, ha così riposto D’Agostino: «È probabile che il consigliere Leonardi tornerà a valutare le cose con maggiore lucidità dopo le elezioni regionali. Adesso è troppo impegnato nella ricerca di voti per ricordarsi che lui è tra quelli che ha impedito che i bilanci dell’Asm potessero essere approvati o meno dal Consiglio Comunale, bloccando di fatto qualunque possibilità di fuoriuscita dell’Azienda dalla liquidazione. Da un lato chiede la fuoriuscita dalla liquidazione di Asm, dall’altro si oppone alla stessa. Ci troviamo concordi con il sindaco nel pretendere, per il futuro dell’Azienda, l’individuazione di un valido tecnico sulla scorta di un bando pubblico e dei curricula presentati, per poter finalmente uscire dalla provvisorietà».

Situazione stagnante. «L’assessore Andrea Raneri, coerentemente, nell’affermare che Pappalardo deve portare i bilanci di Asm in Consiglio – continua D’Agostino – sta semplicemente ribadendo l’importanza di voler mettere un punto fermo in una situazione rimasta da troppo tempo stagnante. Dovremmo chiederci, piuttosto, cosa può celarsi dietro la volontà da parte di qualcuno nel non volere trasformare Asm: perché è chiaro che questo è il rischio che si corre se non si vogliono compiere i passi giusti. Noi riteniamo che debba essere trasformata al più presto, ed il più possibile alla luce del sole. Dunque, bilanci in Consiglio e trasparenza nella scelta di un amministratore delegato. Tutto il resto è solo fumo».

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