Carmelo Leonardi, capogruppo di "Diventerà Bellissima"

«In merito alle dichiarazioni del sindaco e del vicesindaco, circa un bando per la gestione e per la successione del Comandante Pappalardo all’Asm, noi come gruppo “Diventerà Bellissima” ci opponiamo a questa forma di campagna elettorale». Lo afferma il consigliere di maggioranza Carmelo Leonardi, con un intervento sulla situazione di Asm. «Dico al vicesindaco – afferma Leonardi – che l’azienda è stata gestita dal suo gruppo politico con assessore D’Agostino nei tre anni precedenti e una soluzione non l’ha trovata. L’amministrazione straordinaria non può durare 3 anni, deve durare al massimo 6 mesi, a quel punto si chiudono i bilanci e si fa ripartire l’azienda, che in questo stato rischia per altro anche di essere chiusa perché siamo di fronte ad una anomalia gestionale. I bilanci, che per statuto e per regolamento, in questo momento vengono fatti in azienda poi invece li approva il Consiglio: è chiaro che si tratti di un’anomalia».

Conflittualità da chiarire. «Io non posso approvare un bilancio – continua Leonardi – che sembra il bilancio di un’azienda che sembra un’azienda privata, dove due-tre funzionari decidono anche per il Comandante, e noi poi dobbiamo fare delle sedute straordinarie di Consiglio per risolvere una dicitura che si è persino inventato qualcuno in azienda: vedi direttive su come assumere il personale interinale in azienda. L’azienda deve uscire da questo stato, con un esperto in grado di fare questo passaggio, e deve essere incorporata nel bilancio comunale perché l’azienda è una partecipata che non ha più modo di esistere. È un’azienda a partecipazione comunale, di cui il Comune è maggiore azionista. Si può nominare un direttore generale ma tutto quanto, dal pagamento degli stipendi del personale agli incassi, va demandato al Comune e il Comune deve gestire i servizi dell’azienda. Il Comune ha bisogno dell’azienda non solo per i parcheggi ma anche per il verde pubblico e l’illuminazione. Altrimenti si creano delle conflittualità. L’esperienza dell’amministratore unico è stata comunque senza alcun dubbio positiva e ha eliminato i Cda politici, è stata un beneficio per l’azienda: questo esempio ci fa capire che basta un direttore generale, facendo transitare l’azienda nella gestione del Comune».

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