Pippo Lombardo
Pippo Lombardo, presidente Gal “Taormina- Peloritani”

Se cambia il modo di viaggiare, cambiano anche le strategie per lo sviluppo del turismo. La Regione Sicilia ha adottato le Linee guida delle Dmo (Destination Management Organization) un nuovo modello organizzativo per la gestione delle destinazioni turistiche, che punta sull’aggregazione per tematiche per migliorare accoglienza, promozione e informazione. Le Dmo sono chiamate a svolgere il ruolo di cuore pulsante delle destinazioni turistiche, motore di sviluppo e innovazione, facilitando la collaborazione e il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio. In questo contesto un ruolo chiave è stato svolto dal Gal “Taormina- Peloritani”. Il contributo del Gal presieduto da Giuseppe Lombardo, di farsi parte attiva nelle future forme di aggregazione delle Dmo, è stato riconosciuto dall’assessorato regionale al Turismo aprendo le porte alla partecipazione di tutti i Gal siciliani alle strategie di sviluppo turistico.

Il riconoscimento del Gal “Taormina – Peloritani”. «Un riconoscimento unico in tutta la Sicilia – dichiara il presidente Pippo Lombardo – Siamo stati l’unico Gal in tutta l’isola a partecipare al processo di concertazione per la costituzione delle Dmo e questo ci riempie di orgoglio perché sulla scorta delle nostre osservazioni sono state modificate anche le linee guida includendo i Gal nei soggetti che possono partecipare attivamente allo sviluppo turistico della Sicilia che d’ora in avanti avrà come punto di riferimento le Dmo». La proposta del Gal “Taormina – Peloritani” di promuovere la “valorizzazione e fruizione del patrimonio naturale e culturale del territorio di riferimento” è stata inserita nel Decreto del Direttore generale dell’assessorato regionale al Turismo per il processo di aggregazione delle Dmo. «Grazie alla nostra attività viene finalmente riconosciuto ai Gal siciliani il ruolo di primo piano che hanno sempre ricoperto nella promozione e valorizzazione del territorio. Con questo riconoscimento mi auguro i Gal diventino attori protagonisti nelle scelte strategiche future da sviluppare sul territorio».

Il ruolo dei Gal. La partecipazione condivisa dei Gal deve avvenire tramite logiche di condivisone che coinvolge tutti gli attori del territorio anche attraverso la creazione di reti e network. «Tra i soggetti vocati – si legge nelle linee giuda Dmo – particolare importanza potrà assumere il Gal, mettendo in pratica competenze strategiche e gestionali del marketing per attrarre insediamenti produttivi e imprese e, attraverso il loro contributo, arricchire il processo di aggregazione tematico e di valenza regionale con il valore storico, ambientale, culturale ed economico espresso dal livello locale che esso rappresenta». Un’opportunità creata dal Gal “Taormina –Peloritani” che è stato l’unico in Sicilia a partecipare al processo di concertazione per la costituzione delle Dmo. «Il fatto di essere stati presi in considerazione nelle procedure di concertazione per l’aggregazione delle Dmo– spiega il presidente Pippo Lombardo – consente ai Gal di tutta la Sicilia di sedersi al tavolo, con pari dignità rispetto agli altri protagonisti del turismo, per determinare le politiche turistiche della regione siciliana».

La scelta di Taormina. Prossimamente la Città di Taormina sarà chiamata ad esprimere la propria aggregazione alle Dmo. Sulle sette macro-aree tematiche individuate dall’assessorato regionale al Turismo, la scelta potrebbe ricadere prioritariamente sulla Dmo M.I.C.E. (Meetings, Incentives, Conventions e Exhibitions), cioé turismo congressuale, e sulla Dmo Cultura (turismo culturale). Le altre cinque Dmo indicate sono: natura, enogastronomia, mare, benessere, isole minori. La forma di aggregati ai Dmo consentirà di elaborare piani di marketing per accrescere la competitività nei mercati turistici internazionali, secondo il parere di alcuni esperti al turismo, attivi e presenti sul nostro territorio.

Le nuove DMO. Con Destination Management Organization si intende la gestione coordinata di tutti gli elementi che compongono una destinazione (attrazioni, accesso, marketing, risorse umane, immagine e prezzi). Esso adotta un approccio strategico per collegare tra loro entità molto diverse per una migliore “gestione della destinazione” secondo quanto sostiene l’Organizzazione Mondiale del Turismo. Questo vuol dire che il modello Dmo non solo ha un ruolo di primo piano nella promozione e nella commercializzazione delle mete turistiche, ma risulta ancora più importante, nel guidare lo sviluppo di tali mete. «La mission – si legge nelle linee guida della Regione – è quella di coordinare, valorizzare e sviluppare il potenziale di una filiera turistica all’interno di un processo aggregativo che, anche mediante forme di diversificazione e destagionalizzazione dei flussi turistici, è orientato ad accrescere i livelli della domanda potenziale».

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