Sospese le licenze ai due ristoranti taorminesi
I due ristoranti protagonisti della rissa

Non è bastata la lettera di scuse inviata dal sindaco giovedì mattina per evitare la chiusura ai due locali che hanno dato vita alla rissa del 28 agosto scorso a Taormina. La Questura di Messina ha deciso di adottare il “pugno di ferro”, infatti, nei confronti dei protagonisti del recente parapiglia e ha disposto la temporanea chiusura per il “Gambero Rosso” per 10 giorni e di 6 giorni per “Mamma Rosa”. Il provvedimento è stato disposto sulla base della relazione fatta dal personale della Polizia di Stato del Commissariato di Taormina, intervenuto in zona nella serata della rissa. Proprio la Polizia di Stato di Taormina aveva già sporto 7 denunce a persone nelle ore successive alla rissa. Già nella serata di giovedì è avvenuta la comunicazione della chiusura ai due locali, che da stamattina rimarranno quindi chiusi per alcuni giorni.

Le scuse. Giovedì mattina si era registrata la lettera di scuse a firma congiunta da parte dei titolari dei due ristoranti, che hanno sancito ufficialmente la pace tra le parti. «Non ci sono giustificazioni che possano valere come plausibile scusante della condotta posta in essere in quella serata d’agosto. Il nostro imbarazzo e la nostra mortificazione sono grandi, soprattutto per l’offesa recata alla comunità Taorminese, che del turismo massimamente vive, ed alle Istituzioni che la rappresentano, Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale», hanno scritto in una nota condivisa i responsabili dei due locali, rassicurando che «quanto accaduto non avrà mai più a ripetersi» e riconoscendo che si è trattato di «un episodio grave ed inqualificabile che lede pesantemente il nome ed il decoro della città, costruiti faticosamente in oltre un secolo di storia del turismo, che ha reso Taormina una meta prestigiosa e conosciuta in tutto il mondo, oltre che per la sua bellezza anche per la sua tradizione di ospitalità».

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