Carmelo Giardina, il vicesindaco di Giardini Naxos
Carmelo Giardina, il vicesindaco di Giardini Naxos

Sono lontani gli anni d’oro del “Premio Regia Televisiva”. “C’era una volta…” potrebbe iniziare così, come un racconto fiabesco, l’approfondimento della situazione del PalaNaxos, un tempo infrastruttura fieristica di riferimento per il comprensorio. La popolare struttura rappresentò per tutti gli anni ’80 il simbolo di una Giardini opulenta e determinante nell’ambito culturale e dello spettacolo. Non a caso fu sede, per 10 edizioni consecutive (più un’undicesima nel 93) del popolare “Premio Regia Televisiva”, ideato dal compianto Daniele Piombi, che fece le fortune del centro ionico rivierasco. Da quei tempi ad oggi, tuttavia, ne è passata di acqua sotto i ponti e la realtà odierna è di tutt’altro tenore. «Il PalaNaxos versa in uno stato di intollerabile abbandono – ha riconosciuto il vicesindaco Carmelo Giardina – negli ultimi 10 mesi, il mio assessorato ha contattato infruttuosamente le fiere di Bologna, Milano, Bari e Francoforte per proporre un project financing sulla struttura in cui l’ente si sarebbe impegnato a concedere per diversi anni la gestione dell’immobile in cambio della sua rivalutazione. Purtroppo non abbiamo ricevuto risposta. Bisogna inoltre sottolineare che, non disponendo l’ente di risorse per garantire il servizio di custodia, la struttura è stata oggetto di furti ripetuti dal 2015 ad oggi, regolarmente denunciati ai carabinieri, in cui sono stati portati via gli impianti elettrici ed anche innumerevoli fili di rame».

Un Futuro tutto da scrivere. «Non vorremmo privarci di un bene così strategico – ha dichiarato Giardina, interrogato sulle prospettive future della struttura – cercheremo di promuovere un P.P.P. (Partenariato Pubblico-Privato) ad evidenza pubblica per ottenere una ristrutturazione del bene concedendolo in gestione ad un soggetto privato per un numero di anni commisurato all’investimento sostenuto. Qualora, tuttavia, non riuscissimo ad intercettare nessun soggetto interessato a quest’ipotesi, entro il 2018, dovremo seriamente prendere in considerazione l’alienazione della struttura».

Patrimonio immobiliare da rivalutare. Allargando lo spettro d’analisi, il confronto è passato sulla situazione generale dell’ente rispetto al suo patrimonio immobiliare. Il vicesindaco ha affermato che già a partire dalla scorsa primavera (ben prima dell’atto d’indirizzo esitato in tal senso dal Consiglio Comunale in sede di discussione di Bilancio, ha tenuto a sottolineare), ha impegnato, su sua iniziativa, gli uffici preposti per completare il prima possibile l’accatastamento ed il frazionamento del suddetto patrimonio, operazione senza la quale è impossibile procedere al recupero delle infrastrutture. Una volta completato questo iter, ha aggiunto, si procederà con la stessa logica dei partenariati pubblico-privati per la valorizzazione degli immobili. «Nel frattempo – ha concluso Giardina – possiamo fin da ora impegnarci per la riapertura in tempi brevi del Museo Civico di Storia Naturale dove con una cifra intorno ai 30 mila euro verranno eseguiti i lavori di trattamento del ferro dei pilastri con malte anti-deperimento nonché il rifacimento degli intonaci, dell’impianto elettrico e dei servizi igienici, sia per la riapertura del Cine-Teatro Rosina Anselmi seppur con tempistiche meno chiare».

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