Bruno De Vita, presidente del CRF
Bruno De Vita, presidente del CRF

Vertice dei sindaci nelle scorse ore al Consorzio Rete Fognante. I primi cittadini di Taormina (Eligio Giardina), Giardini (Nello Lo Turco), Letojanni (Alessandro Costa), Castelmola (Orlando Russo) hanno infatti incontrato il presidente del Consorzio, Bruno De Vita, per fare il punto della situazione sulle prospettive dell’ente comprensoriale che si occupa della depurazione delle acque nei quattro Comuni. Dal faccia a faccia è emersa, in particolare, la volontà di decidere al più presto sul passaggio del servizio idrico integrato al Consorzio, che di fatto metterebbe fine alle sofferenze economiche con le quali si è dovuto misurare sinora l’ente a causa dei ritardati o mancati trasferimenti da parte dei Comuni.

Il piano di De Vita. «Si è concordato – spiega De Vita – di andare avanti nell’iter che dovrebbe portare al passaggio al Consorzio del servizio idrico integrato. In sostanza, c’è un indirizzo politico di fondo che è favorevole a questo trasferimento. C’è anche qualche perplessità ma contiamo di poterla superare, poi è chiaro che dovranno essere i Consigli comunali a pronunciarsi. Noi ci siamo impegnati a fare avere subito, entro 10 giorni, un quadro dettagliato delle spese, dei crediti, dei debiti e di tutte le voci economiche e finanziarie del Consorzio. Proporremo un piano concordato con i sindaci e, quindi, con le Amministrazioni ed è evidente che se dovesse esserci il passaggio al Consorzio del servizio idrico integrato ciò consentirebbe di evitare il prolungarsi delle attuali sofferenze». «Stiamo tamponando le difficoltà – aggiunge De Vita – e d’altronde siamo riusciti a superare la stagione turistica senza emergenze. Il personale ha lavorato in modo adeguato e lo voglio evidenziare. I sindaci ci hanno dato fiducia e a loro faremo un prospetto chiaro».

Ragionamento condiviso. «Abbiamo affrontato in modo sereno i vari temi – spiega il sindaco di Castelmola, Russo – e in primis la necessità di trovare risorse per il Consorzio, ma anche l’opportunità di trasferire al Consorzio, come detto, servizi di acquedotto e di fognatura, visto che bisogna ragionare in termini di servizio idrico integrato. In linea di massima siamo tutti d’accordo su questo, anche se c’è qualche perplessità». Nello specifico a frenare sin qui sul passaggio di questi servizi al Consorzio sarebbe il Comune di Taormina. «Ad ogni modo – aggiunge Russo – possiamo dire che è molto positivo l’esito della riunione e quindi di questo momento di confronto con il presidente che si è da poco insediato».

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