Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi non desiste dalla sua intenzione di candidarsi a Governatore alle Regionali del 5 novembre in Sicilia e indica nell’ex funzionario del Sisde, Bruno Contrada, e l’ex Generale dell’Arma dei Carabinieri, Mario Mori, i primi due nomi della sua Giunta se dovesse vincere la competizione. Il critico d’arte si candiderà col movimento Rinascimento, con il sostegno del Mir, i Moderati in rivoluzione di Giampiero Samorì. «Rappresentano – spiega Sgarbi – le vittime di un’antimafia farlocca, ideologica, settaria, che ha distrutto la vita di molte persone senza uno straccio di prova ma inseguendo improbabili teoremi, destabilizzando la politica e le istituzioni. La Sicilia deve riscattarsi anche avviando una profonda revisione di queste vicende giudiziarie, in nome della verità».

Residente a Calascibetta. Sgarbi, che in previsione della candidatura in Sicilia, ha preso la residenza a Calascibetta, in provincia di Enna, ha lanciato anche un appello agli elettori dell’ex Presidente della Regione, Totò Cuffaro: «Io non mi vergogno di Cuffaro perché lo ritengo una vittima. E i suoi elettori non debbono ritenersi degli appestati». Il professore si prepara ad un tour nelle piazze siciliane e ha già nel mirino i vari Crocetta, Musumeci, Micari e Cancelleri, ai quali non esiterà a lanciare attacchi a ripetizione nel tentativo di ribaltare la situazione e di prodursi in una rimonta sui pronostici di questa fase elettorale.

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