Palazzo della Badia
Palazzo della Badia - Francesco Motta Ph ©2017

Il Comune di Taormina stringe i tempi per la dotazione patrimoniale di Taormina Arte e prepara l’iter che potrebbe portare già entro qualche settimana al conferimento della Badia Vecchia alla neonata Fondazione TaoArte Sicilia. L’immobile comunale che da un ventennio a questa parte sarebbe dovuto essere il Museo Archeologico della città si avvia verso il passaggio a TaoArte, iter al quale comunque dovrà dare il proprio via libera il Consiglio comunale. Sarà infatti il Civico consesso a deliberare il conferimento patrimoniale, che sino a qualche tempo fa sembrava destinato a riguardare l’ex pretura di Corso Umberto (ribattezzata “La Casa del Cinema”) e che invece ora va ad interessare il futuro della Badia Vecchia. Ristrutturata con alcuni interventi dal Comune nel 2013, sul finire della passata legislatura a cura dell’allora Amministrazione Passalacqua e con procedura che era stata seguita dall’allora assessore alla Cultura Antonella Garipoli, la Badia Vecchia non è mai arrivata al tanto atteso momento dell’apertura, e anche in questi recenti cinque anni è rimasta chiusa per problemi burocratici che hanno da sempre paralizzato completamente la storia di questo edificio e lo hanno relegato tra le eterne incompiute della città.

Nel periodo del recente G7, la Badia Vecchia è stata sede logistica di una delle postazioni dell’organizzazione dell’evento e adesso si avvia a passare alla Fondazione TaoArte. L’ente culturale potrebbe comunque valorizzare l’immobile, consentendone una fruizione poi per attività culturali. TaoArte in questi mesi ha proposto alcune mostre, per altro, all’ex pretura di Corso Umberto consentendone la fruizione da parte del pubblico e la prospettiva potrebbe ripetersi ora con la Badia Vecchia, le cui difficoltà che sinora hanno impedito l’apertura non sembrano questioni insormontabili.

Disco rosso sul Palacongressi. Si discute con insistenza del futuro del Palazzo dei Congressi, che l’Aeronautica Militare sta ristrutturando al fine di consentirne la piena agibilità e che da tempo è analogamente in orbita TaoArte ma in questo caso l’indirizzo politico che sembra prevalere in modo piuttosto chiaro a Palazzo dei Giurati pare quello non di un conferimento della struttura bensì di una possibilità per TaoArte di utilizzarlo nel corso dell’anno. Il Palacongressi non andrà a Taormina Arte e verrà interessato da un bando pubblico per l’affidamento della gestione e c’è già una cordata di imprenditori ed operatori economici taorminesi pronti a farsi avanti con un progetto per ottenere le chiavi della struttura e provare a rilanciarla 12 mesi l’anno.

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