Chi governerà, la prossima amministrazione, la Città di Taormina?
Chi governerà, la prossima amministrazione, la Città di Taormina?

Al tramonto della stagione estiva, si infittiscono le grandi manovre per le elezioni amministrative 2018 e si fa sempre più probabile ricandidatura dell’attuale sindaco Eligio Giardina. All’orizzonte pare esserci un nuovo accordo politico con i gruppi dell’attuale maggioranza, con il possibile via libera da parte dell’ex vicesindaco Mario D’Agostino, che in caso di ricandidatura di Giardina, valuterebbe l’opportunità di fare un nuovo passo indietro e rimandare i suoi propositi di candidatura a sindaco. Si tratterebbe, insomma, di un ticket politico analogo a quello del 2013. Chi ha già, invece, espresso da tempo la volontà di sostenere un’altra candidatura è il vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato. Da valutare anche la posizione del presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni, che potrebbe trovare un’intesa con Giardina ma starebbe guardando anche ad un altro progetto politico.

Il ritorno di Passalacqua. Sul fronte opposto a quello di Giardina, si muove il gruppo che fa riferimento all’ex sindaco Mauro Passalacqua è in forte pressing sul primario del Pronto Soccorso per una sua nuova discesa in campo alle Comunali 2018. Passalacqua sta valutando la situazione e ha effettuato alcuni incontri politici in questi mesi. L’ex sindaco sarebbe disponibile a rimettersi in gioco, a riprendere il discorso politico interrotto nel 2013 e ritentare la scalata a Palazzo dei Giurati. Ma stavolta, prima di dare l’ok, Passalacqua vorrebbe attorno a sé un asse politico più compatto e meno eterogeneo di quello che lo portò nel successo nel 2008 e che poi in quella legislatura, nelle sue varie anime politiche, ebbe diversi momenti difficili.

Composto in campo. Tra i protagonisti della prossima competizione elettorale ci sarà ancora una volta Pinuccio Composto, già candidato sindaco nel 2013 e che sta valutando anche lui se ricandidarsi. Il capogruppo di “ProgettiAmo Taormina” dialoga, tra gli altri, con l’ex sindaco Passalacqua ma non sarebbe nemmeno da escludere un asse a sorpresa con l’attuale presidente del Consiglio, D’Aveni. Alla fine, Composto potrebbe rompere gli indugi e puntare dritto a candidarsi per il dopo-Giardina, in una tornata elettorale dove con una sola lista collegata ad ogni candidato tutto potrà accadere e non ci saranno più le grandi coalizioni, il numero dei candidati a sindaco potrebbe aumentare e di riflesso il quorum necessario per l’elezione si abbasserebbe. I pretendenti alla prima poltrona della città potrebbero essere almeno cinque o sei (o addirittura anche di più) e l’esito della competizione sarà ancora più incerto.

La sfida di Longo. E tra i possibili candidati a sindaco delle Comunali 2018 a Taormina pare destinata ad esserci anche la consigliera comunale Graziella Longo. La figlia del professore Eugenio Longo, stimato ex sindaco e memoria storica di Taormina, dopo cinque anni trascorsi a fare opposizione sui banchi del Consiglio comunale, sembra ormai pronta ad ambire ad un ruolo di primo piano nella politica locale. Alle Comunali potrebbe candidarsi per provare a cambiare gli attuali equilibri amministrativi ma anche per ribaltare gli schemi consolidati di un Comune dove una donna non è mai stata eletta sindaco.

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