Andrea Raneri, vicesindaco e assessore al Patrimonio
Andrea Raneri, vicesindaco e assessore al Patrimonio

«Asm si trova in una condizione di finta liquidazione. È arrivato il momento di mettere un punto: o si chiude l’azienda o si chiude la liquidazione e si torna alla condizione di normalità gestionale dell’azienda». Il monito arriva dal vicesindaco ed assessore alle Partecipate, Andrea Raneri. «Ho già fatto richiesta ufficiale al liquidatore di Asm – afferma Raneri – per quanto attiene lo stato della liquidazione di Asm. Aspetto con tranquillità la risposta e gli atti allegati. Ritengo che certe affermazioni sono “azzardate”, la liquidità di cassa non autorizza ad effettuare investimenti specie in aziende in liquidazione. I bilanci sono approvati quando vengono valutati ed accolti dall’assemblea dei soci (consiglio comunale). Asm non presenta più le condizioni di azienda in liquidazione. Il liquidatore porti i bilanci in Consiglio e rappresenti lo stato reale dell’azienda. Certamente non vi è un utile di gestione di 2 milioni di euro, ma la momentanea liquidità di cassa che dovrà tener conto dei creditori e di tutte le incombenze che si dovranno pagare e che determineranno il vero saldo di bilancio. Per gli investimenti futuri e gli acquisti di aree a parcheggio ci dovrà pensare il nuovo Cda ed il nuovo direttore generale. I cittadini votano per essere rappresentati e chi amministra deve assumersi le responsabilità necessarie ed obbligatorie. Sarebbe come fare amministrare Taormina ad un liquidatore eliminando l’elezione del sindaco. Io ritengo che il voto popolare determini un alto grado di democrazia».

Silenzio stampa. «Va anche aggiunto – continua Raneri – che nessun dipendente di questo Comune può rilasciare dichiarazioni e questo vale anche per il liquidatore: le può fare il sindaco, non altri. Non ho nulla di personale contro il liquidatore ed anzi sono il primo a sottolineare le qualità e le doti del dott. Pappalardo ma l’ho già detto in Consiglio comunale che il Pappalardo che ho conosciuto era differente qualche anno fa, adesso ne vedo una versione opaca». Raneri si sofferma infine sul triennio di gestione Pappalardo all’Asm in cui il liquidatore ha operato a costo zero: «Qualsiasi impegno merita un giusto contributo, un indennizzo o retribuzione che sia. Operare a titolo gratuito non è giusto, anche perché ci sono responsabilità e patrimoniali che un amministratore si assume». «Detto ciò – conclude Raneri -, la politica deve assumersi le responsabilità di chiarire una volta per tutte la situazione di Asm, il chiarimento deve essere urgente».

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