Eugenio Longo, ispettore capo della Polizia municipale di Taormina
Eugenio Longo, ispettore capo della Polizia municipale di Taormina

Londra, Parigi, Berlino, Bruxelles, Nizza, Stoccolma e Barcellona. La mappa degli attentati terroristi avvenuti negli ultimi anni in Europa obbliga a ripensare la dottrina di prevenzione antiterrorismo anche nel nostro Paese. I bersagli preferiti sono i luoghi ad alta intensità di presenze: piazze, strade, manifestazioni e concerti. Ed anche per l’Italia non è più questione del “se”, occorre alzare i livelli di guardia a difesa delle principali mete turistiche del nostro Paese e tra queste rientra a pieno titolo Taormina, che sull’onda lunga del G7 ha registrato un boom di presenze ad agosto.

Dopo Barcellona. Nelle ore successive all’attentato alla Rambla, che ha fatto 14morti e oltre un centinaio di feriti, si è discusso di installare a Taormina dei dissuasori antiterrorismo alle porte di ingresso della città per rafforzare le misure di prevenzione e di controllo del centro storico. In questa direzione restrittiva è stata anche emessa l’ordinanza sindacale che per 20 ore in pratica chiuderà ai mezzi veicolari Corso Umberto limitando le operazioni di carico e scarico dalle 5 alle 9 del mattino. Inoltre, si sono susseguiti degli incontri in Prefettura, che hanno coinvolto gli amministratori dei comuni più esposti a rischio terrorismo, per pianificare ulteriori servizi a tutela della sicurezza pubblica che prevedono anche il concorso dei corpi di Polizia municipale, i soli in grado di rendere efficaci e capillari quelle forme di vigilanza e di difesa delle aree urbane di fronte alla minaccia terrorismo. Ma a Taormina le nuove misure antiterrorismo si scontrano con la carenza di agenti di Polizia municipale. «Sono solo dieci vigili urbani rimasti a Taormina, di cui tutti hanno superato di gran lunga i cinquantacinque anni ed alcuni tra non molto si troveranno in età pensionabile. Con queste scarse risorse di personale – evidenzia Eugenio Longo, ispettore capo della Polizia municipale di Taormina – non riusciamo a garantire il controllo e la sicurezza del territorio».

Carenza dei vigili urbani. «Il corpo di Polizia municipale avrebbe bisogno fin da subito – evidenzia Longo – di almeno 7-8 unità in più per adempiere al meglio ai tanti servizi svolti sul territorio. Oltre alla viabilità, che in una cittadina turistica come Taormina ci porta via gran parte delle risorse, dobbiamo occuparci di lavori pubblici, urbanistica, commercio a cui si devono aggiungere le decine di denunce che vengono presentate ogni giorno». La carenza di Vigili Urbani è un problema che Taormina si trascina da circa vent’anni e gli effetti si notato ogni giorno attraversando le vie cittadine. Una città che non si compone soltanto di corso Umberto e del centro storico, ma un territorio ramificato dove vi è l’esigenza di attenzionare soprattutto le frazioni, a partire da Trappitello, che ormai va considerata una vera e propria cittadina vista la sua alta densità demografica, e la zona a mare che nei mesi estivi diventa particolarmente caotica.

Problema ventennale. «Ormai da anni – continua l’ispettore capo della Polizia municipale di Taormina – chiediamo all’amministrazione di procedere all’assunzione di nuovi agenti. Ma finora nessuna risposta concreta. L’unica soluzione per potenziare l’organico a mio avviso rimane il concorso per i vigili urbani effettuato sedici anni fa dal Comune di Taormina. Si dovrebbe procedere alle nuove assunzioni attingendo da quella graduatoria». Il concorso richiamato da Longo è quello per agenti di Polizia municipale che venne posto in essere dall’amministrazione Bolognari sul finire degli anni Novanta. I vincitori di quel concorso non sono mai stati assunti e per loro il posto di vigile rischia di rimanere un miraggio per sempre. Ma il rischio dietro l’angolo c’è anche per la Polizia Municipale di Taormina: «È necessario un potenziamento dell’organico altrimenti si rischia – conclude Longo – di portare al declassamento del corpo dei vigili urbani visto che fra tre anni rimarranno soltanto cinque agenti in servizio».

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