la via Circonvallazione

È in via di completamento il progetto per l’installazione dei dissuasori da posizionare nelle aree strategiche del centro storico nell’ambito del piano anti-terrorismo che il Comune, d’intesa con la Prefettura e la Questura, metterà in atto per rafforzare le misure di sicurezza sul territorio e di conseguenza per rafforzare la tutela della pubblica incolumità dei numerosi turisti, avventori e residenti che si trovano nella capitale del turismo siciliano. Stando agli aggiornamenti che sta effettuando il Comune sul progetto di collocazione dei dissuasori, i paletti cilindrici dovrebbero essere così posizionati: 2 a Porta Messina, uno a Porta Catania, dove poco più a valle si troverà anche la sbarra predisposta in prossimità della cassa del parcheggio Porta Catania e a pochi passi dall’imbocco della galleria di Via Kitson. Un’altra sbarra, a quanto pare, verrà posizionata sulla Circonvallazione, all’incrocio con l’hotel Continental perché si tratta di una zona il cui flusso veicolare arriva a Porta Catania.

L’ipotesi Via Teatro Greco. E un altro paletto cilindrico potrebbe presto essere posizionato anche nella salita di Via Teatro Greco, altra zona strategica dove ogni anno si trovano a transitare tanti turisti. In questo periodo si stanno effettuando rigidi controlli da parte del Commissariato di Polizia di Stato di Taormina, che si sta occupando del monitoraggio dell’area in questione in particolare in occasione degli spettacoli al Teatro Antico e l’idea della Giunta è quella adesso di valutare l’opportunità di supportare l’operato delle Forze dell’Ordine con l’installazione di un paletto anche all’imbocco di Via Teatro Greco, nel punto accanto all’ingresso del Palazzo dei Congressi. Tale soluzione, rispetto ai paletti di Porta Catania e Porta Messina, non sarà immediata ma l’idea sta prendendo quota e l’Amministrazione potrebbe integrare già da qui alle prossima settimana questa modifica al progetto dei dissuasori in centro storico.

I costi. Ogni dissuasore ha un costo pari a circa 5 mila 500 euro, ma si tratta di strutture ormai fondamentali per tentare di porre un valido rimedio al rischio di incursioni da parte di soggetti malintenzionati, che hanno agito a più riprese in località europee, come Barcellona di recente e prima ancora a Parigi, Londra, Berlino, Nizza e Stoccolma con la tecnica dei camion kamikaze. In questo modo il Corso rimarrebbe aperto al passaggio veicolare soltanto delle Forze dell’Ordine e delle ambulanze e mezzi di soccorso, che verrebbero dotate di telecomando per entrare in qualsiasi momento sul Corso mediante paletto dotato di sistema elettronico che si abbassa e si eleva nuovamente nel giro di pochi istanti. Per il resto, il carico e scarico per i rifornimenti di merce sul Corso, sarà consentito dalle 5 del mattino sino alle 9, quando i paletti si abbasseranno sino alle 5 del mattino seguente.

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