Mario Amoroso, presidente dell'assemblea dell'Unione dei Comuni
Mario Amoroso, presidente dell'assemblea dell'Unione dei Comuni

L’Unione dei Comuni Giardini Naxos-Taormina prende posizione contro i tagli al 118 che la Regione intende porre in essere da qui a breve e preannuncia il proprio sostegno ai sindaci «per qualsiasi iniziativa ed anche una protesta eclatante a difesa di questo importante servizio». «Non si può accettare e nemmeno consentire – afferma Mario Amoroso, presidente dell’assemblea dell’Unione dei Comuni – questa grave perdita che si determinerebbe se dovesse diventare realtà la prospettiva dei tagli da parte della Regione sul 118. Va premesso anche il ruolo importante dell’auto medica, che svolge una funzione di rilievo nel primo soccorso ed è munita di rianimatore, medico e infermiere professionista. Il 118, come evidenziato dai sindaci, ormai è continuità assistenziale a tutti gli effetti, è prosecuzione dell’attività dei medici di base. E non può essere sottaciuta la situazione del Pronto Soccorso di Taormina, che ha un’utenza impressionante, sconvolgente, come ben spiegato dai numeri diffusi nei giorni scorsi ed io stesso ho avuto una esperienza con delle persone a me vicine potendo constatare come venga messa a dura prova quel reparto. Per questo noi chiediamo con forza che al più presto si intervenga per mantenere e confermare il 118 e che venga difeso ed anzi rafforzato, e laddove necessario, anche riorganizzato in modo migliore il sistema sanitario. Taormina, Giardini e questo comprensorio non sono una “periferia”, sono il primo polo turistico siciliano e l’utenza del presidio ospedaliero San Vincenzo e dunque quello del 118 è quello di un’ampia utenza che arriva dai Comuni messinesi e da quelli dell’etneo».

Utenza in crescita esponenziale. «Ci sono tante persone che arrivano da fuori e accrescono il numero di presenze sul territorio, elevando i 10 mila abitanti circa di Taormina e Giardini sino a 100 mila persone presenti ogni giorno in questo periodo e nei mesi della stagione turistica. In questo modo va considerato questo territorio, e questo deve essere il ragionamento da fare per capire che il 118 non può e non deve subire alcun taglio. Noi ci auguriamo – conclude Amoroso – che prevalga il buon senso, il territorio non può essere privato di tale importante servizio e siamo perciò pronti a fare anche noi la nostra parte al fianco degli amministratori dei Comuni. Discuteremo la questione presso la Giunta dei sindaci dell’Unione dei Comuni. La politica regionale ha fatto sinora solo tagli, questo modo assurdo di fare politica non può continuare a penalizzare i cittadini, ai quali poi verrà chiesto il sostegno alle Regionali del 5 novembre. Anche noi diciamo: “Giù le mani dal 118″».

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