Rosario Crocatta e Fabrizio Micari
Rosario Crocatta e Fabrizio Micari

Rosario Crocetta, a due mesi e poco più dalle elezioni regionali, tenta l’ultimo colpo di teatro e si prepara ad azzerare la Giunta di Governo. Al centro della questione sembra esserci un vero e proprio braccio di ferro con Sicilia Futura, che ha riunito i propri esponenti e ha poi diffuso una nota. «Si è tenuta nella sede regionale di Sicilia Futura – si legge nel documento finale – la riunione del gruppo parlamentare allargata alle segreterie provinciali. I temi trattati hanno riguardato le imminenti elezioni regionali, in particolare la composizione delle liste di Sicilia Futura che saranno forti e competitive in tutte le province. Altro tema, il rapporto con gli alleati che sosterranno a Presidente della Regione il rettore dell’Università Fabrizio Micari, persona di alto livello che ha accettato di rappresentare l’intera coalizione in una competizione elettorale difficile e delicata, dove la discontinuità all’attuale esperienza di governo Crocetta sarà per l’appunto garantita da un candidato espressione della migliore società civile».

Parole d’ordine “discontinuità”. «Sicilia Futura – conclude il documento – non entra invece nelle polemiche stucchevoli e strumentali alimentate dall’attuale Presidente della Regione per le evidenti difficoltà che lo interessano in questo suo finale di legislatura». Crocetta, insomma, non vuol sentire parlare di discontinuità rispetto alla sua candidatura, ricandidatura anzi a Governatore della Regione e medita un repulisti che pare avere l’amaro sapore del “muoia Sansone con tutti i filistei”. E alla fine, che venga o no azzerata l’attuale Giunta, il dato politico che sembra emergere nel centrosinistra è quello di una frattura politica insanabile, con due candidati in campo, lo stesso Crocetta e Micari, che andranno a dividere la coalizione come avvenne nel centrodestra del 2012 quando furono candidati sia Musumeci che Miccichè.

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