I cittadini firmano contro i tagli nei gazebo allestiti in piazza IX Aprile a Taormina
Cittadini firmano contro i tagli nei gazebo allestiti in piazza IX Aprile a Taormina

Numerosi cittadini di Taormina e Giardini Naxos e nell’intero comprensorio ionico ed alcantarino stanno firmando la petizione contro i tagli al 118 e la chiusura dei Pte che la Regione vorrebbe attuare da qui a breve. È di fatto iniziata una nuova “crociata” del comprensorio ionico, che coinvolge l’intero territorio messinese, per opporsi alla prospettiva di una riduzione dei servizi di emergenza urgenza. Il 118 viene ritenuto dall’utenza una vera e propria continuità assistenziale che va oltre l’emergenza per proseguire quanto viene svolto quotidianamente dai medici di base.

Code ai gazebo. Nella giornata di domenica scorsa un migliaio di cittadini hanno firmato contro i tagli nei gazebo allestiti in piazza IX Aprile a Taormina ed anche a Giardini in piazza San Pancrazio. «Vogliamo ringraziare le 942 persone (oltre 400 le firme raccolte a Taormina) che ieri hanno firmato nei vari punti firme che abbiamo allestito in diverse città», evidenzia il dottore Antonino Grillo, referente provinciale del settore emergenze Snami e tra i promotori di un’iniziativa condivisa da numerosi professionisti del settore ospedaliero e da diverse amministrazioni del comprensorio. Anche a Giardini al gazebo Sanimi /Ugl si sono recati tanti cittadini così come nella tirrenica a Milazzo e Patti. «Un grazie a chi ha firmato a tutela della salute. La propria ed anche quella di coloro che non hanno firmato o non lo hanno ancora fatto. Grazie a tutti indistintamente, la battaglia va avanti. Alla gente chiediamo di continuare a firmare per dire forte, tutti insieme, che il 118 non si tocca! Non facciamoci rubare dalla Regione Siciliana un nostro diritto costituzionale, il diritto alla salute», aggiunge il dott. Grillo. Lo spettro del depotenziamento del servizio di emergenza urgenza sanitaria territoriale 118 preoccupa parecchi cittadini e i vari Comuni pensano ad una missione a Palermo con una delegazione di amministratori del territorio messinese, provincia che verrebbe interessata da questi inaccettabili tagli.

Pte a rischio. «Solo in provincia di Messina, ci sarebbe la riduzione del 50% delle ambulanze medicalizzate e la chiusura dei Punti territoriali di emergenza (Pte)», ha evidenziato Grillo. La problematica sta mobilitando l’intera zona ionica, e tra gli altri anche il sindaco di Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, ha promosso una ulteriore raccolta firme. Giorno dopo giorno, si moltiplicano i cittadini che mostrano preoccupazione ma anche sensibilità nell’aderire alle iniziative contro i tagli, e la campagna “Guai a chi tocca il 118” sta mostrando la determinazione delle comunità nel contrapporsi a dei provvedimenti che vengono ritenuti ingiusti e incomprensibili.

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