Nello Musumeci
Nello Musumeci

«Ufficiale ancora non è. Potremmo dire ufficiosamente che si va verso il ticket Musumeci-Armao. Per usare una metafora sportiva, siamo negli ultimi cento metri di una lunga maratona sotto un caldo torrido». Così Gianfranco Micciché pone fine al valzer politico del centrodestra, ai patimenti, ai balletti e ai tentativi “masochistici” di replicare la spaccatura del 2012 quando proprio il coordinatore siciliano di FI scelse di portare avanti una candidatura “kamikaze” che spianò la strada a Rosario Crocetta. Musumeci sarà il candidato governatore con Armao destinato a fare in caso di successo alle urne il suo vice.

Berlusconi? «Nel giro di qualche ora – spiega Miccichè – sarà tutto definito. Il programma che Armao ha consegnato al presidente Berlusconi e che quest’ultimo ha molto apprezzato vorremmo fosse il punto di partenza». Berlusconi? «Il presidente si è convinto da solo – dice ancora Micciché – È troppo intelligente e capace, non ha certo bisogno di suggeritori. Pur avendo in mente il professore Armao, persona di altissimo livello che ha subito apprezzato, ragiona sempre da leader e da statista, e ha preferito non dividere la coalizione anche perché se vincessimo in Sicilia avremmo la strada spianata per Palazzo Chigi».

Riflessioni su Armao. «E poi – aggiunge Miccichè – vorrei aggiungere un elemento: la scelta di Armao non era una scelta accordata a uno dei suoi e di conseguenza una proposta che avrebbe potuto infastidire gli alleati Meloni e Salvini. Era una scelta figlia delle straordinarie capacità di Armao. Una persona competente, intelligente, capace di mettere sul tavolo un programma competitivo per le sorti della nostra terra». Ma Berlusconi «non ha mai avuto dubbi sulle qualità di Musumeci».

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