Fabrizio Micari
Fabrizio Micari, rettore dell'Università di Palermo

I Centristi per la Sicilia di Gianpiero D’Alia ed il sottosegretario alla Salute Davide Faraone, fiduciario di Renzi in Sicilia, hanno già dato il loro via libera. E adesso Fabrizio Micari, rettore dell’Università di Palermo, è ad un passo ormai dalla candidatura a governatore del centrosinistra per le Regionali del 5 novembre. Dopo il no iniziale di Pietro Grasso e quello di Caterina Chinnici, e dopo diversi altri nomi naufragati l’uno dopo l’altro, toccherà a Micari l’arduo compito di guidare il centrosinistra, a conclusione di trattative lunghe ed estenuanti.

Prove tecniche di coalizione. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, punta su Micari e ritiene che adesso per dare linfa alla sua candidatura si debba far conoscere il nome del Rettore palermitano in giro per la Sicilia. Prima però c’è da definire il quadro delle intese per la coalizione. «Siamo disponibili a un incontro con il Partito democratico, gli amici di Alternativa popolare e Orlando per verificare in concreto i contenuti del programma e la coalizione con cui andare alle elezioni», fanno sapere i centristi mentre nel Pd Faraone punta sul “modello Palermo” che ha consentito a Orlando di vincere al primo turno alle Amministrative di giugno. «Quel modello funzionerà alle Regionali e anche alle politiche», è il pensiero del sottosegretario. E ci saranno anche gli alfaniani di Alternativa popolare nella coalizione a sostegno di Micari, atteso adesso da una vera e propria montagna da scalare da qui al 5 novembre.

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