Giancarlo Cancelleri a Pietraperzia
Giancarlo Cancelleri a Pietraperzia

Mentre il centrodestra si ricompatta, e il centrosinistra continua la sua ricerca della quadratura del cerchio, Giancarlo Cancelleri prosegue il proprio tour tra i luoghi dell’isola e nelle piazze del popolo Cinque Stelle in vista del voto del 5 novembre, e fa sapere: «I privilegi della casta? Hanno le ore contate. Se le urne ci daranno ragione convocherò subito una giunta per avviare il motore che porterà ai tagli dei vitalizi degli ex parlamentari e degli stipendi dei deputati dell’Ars. Siamo credibili? I fatti parlano per noi. Noi lo stipendio ce lo siamo tagliati da subito e recentemente abbiamo rinunciato pure al vitalizio mascherato da pensione che si intascano i deputati Ars dopo 4 anni e mezzo di mandato. Se governeremo noi, i siciliani possono considerare queste cose come fatte».

Sacrifici per tutti. «Se devono esserci sacrifici – afferma il candidato governatore M5S – dovranno esserci per tutti, non solo per i cittadini. Questi tagli, ovviamente – non risolveranno i problemi della Sicilia, ma saranno il concretissimo segnale di discontinuità del primo governo dei cittadini, i quali saranno sempre il baricentro di tutta la nostra azione di governo». «Non sarà comunque solo un taglio simbolico. I tagli – continua Cancelleri – serviranno a finanziare progetti per giovani laureati e lavoratrici in maternità. Togliamo soldi da dove non servono per metterli a profitto dove servono. Come nel caso di quella che abbiamo battezzato la buona tassa per fare il verso ironicamente al Pd. In quel caso tasseremo i grandi impianti inquinanti della Sicilia per alimentare un fondo col quale la Regione finanzierà impianti fotovoltaici per le famiglie meno abbienti».

Il voto di rappresentanza. Poi un ultimo monito agli elettori: «Non vogliamo alcun voto di rappresentanza. Nemmeno quel voto accompagnato dalla tipica frase “adesso vediamo che fate”. Tenetevelo. Chi vota il Movimento prende un impegno: quello di dedicare un po’ del suo tempo – un’ora, un giorno, una settimana – alla comunità. Che parola splendida comunità. Per questo motivo sto chiedendo a tutti i nostri sindaci di aggiungere nel cartello di benvenuto del proprio comune la frase “benvenuto nella comunità di..”. Per ricordare e ricordarci tutti i giorni quale deve essere lo spirito che deve muovere le nostre azioni».

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