Il vicecomandante della Polizia Municipale, Rosario Marra
Il vicecomandante della Polizia Municipale, Rosario Marra

«Me ne vado a Milano, lascio un Corpo che negli anni è stato delegittimato e dimenticato dalla politica taorminese. Ai miei colleghi dico però di non arrendersi e di continuare a lottare per i loro diritti». Così, con queste parole, dopo 31 anni di servizio a Taormina il vicecomandante della Polizia Municipale, Rosario Marra, si trasferisce in Lombardia, dove dal 1 settembre sarà in forza alla Polizia locale. A poche ore ormai dalla sua partenza per Milano, prevista per il 28 agosto, lo abbiamo intervistato.

Organico mai potenziato. «Lascio Taormina e non è facile per me – ci racconta il vicecomandante Marra – . È come una pugnalata nel cuore dopo tanto lavoro svolto al fianco del Comandante Pappalardo e dei miei colleghi. Vado a Milano in un ente locale prestigioso. Rimane, innegabilmente, il rammarico perché, nonostante il grande lavoro fatto, pur avendo affrontato troppe carenze di organico, la Polizia municipale di Taormina ha avuto pochi grazie e non viene tenuta nella giusta considerazione dalla politica locale. Credo che questo Corpo meriterebbe più rispetto. L’organico non è stato mai potenziato e la verità è che non è stato rafforzato per mancanza di volontà. Il vero motivo non è il bilancio o la situazione finanziaria del Comune. Non ho mai creduto nel potenziamento del Corpo di Pm nemmeno in occasione del G7. Poteva essere una occasione per sbloccare la questione ma, lo ripeto, non c’è la volontà di risolvere davvero il problema».

L’avvicendamento con Lo Presti. «Al mio posto arriverà il vice-commissario Daniele Lo Presti, persona che ho conosciuto a Milano presso la Polizia locale, certamente valida e con ottime qualità umane e professionali. Qualcuno forse ha frainteso o si è stranito quando ha saputo che si è occupato sinora dei furti di biciclette ma li a Milano e un fenomeno serio e molto diffuso. Lo Presti, dal nulla, ha creato un nucleo specializzato che si è occupato sinora con eccellenti risultati del reato di furto di questi mezzi e della ricettazione di merce rubata. Paliamo di migliaia e migliaia di bici rubate ogni anno che rappresentano un mercato clandestino attorno al quale girano parecchi ladri e altrettanti interessi economici. Daniele non è uno che si occupa di piccoli ladri di biciclette e a Taormina saprà farsi valere. L’unico consiglio che mi permetto di dargli è quello di arrivare qui per continuare con la stessa mentalità avuta a Milano e senza alcun tipo di condizionamento ambientale».

Destinazione Milano. «Dalla nuova esperienza a Milano, mi aspetto un miglioramento professionale, anche se con il Comandante Pappalardo ho raggiunto un ottimo livello. Ma nella vita bisogna sempre cercare di migliorare. Il contesto sarà differente e lo so bene. Non nascondo di aver pensato al Comando di Taormina quando si è prospettato il trasferimento del Comandante Pappalardo, ma la scelta di andare a Milano era già stata fatta. Ho vinto un concorso a Settimo Milanese nel novembre 2016 ma non c’era allora il nulla osta dell ente locale di Taormina e la procedura per qualche tempo si era bloccata. Oggi, se così si può dire, il dado è tratto e tutto è stato risolto e formalizzato».

I colleghi e Pappalardo. «Prima di andare via – conclude Marra – mi sento dire dire grazie ai miei colleghi. In tutto questo tempo i rapporti sono stati cordiali e amichevoli, e anche se talvolta abbiamo avuto qualche screzio, tutto si è sempre risolto col sorriso. Devono continuare a battersi per migliorare la loro condizione professionale. E, ovviamente, voglio ringraziare il Comandante Pappalardo, con il quale il rapporto in questi 16 anni è stato ottimo, sempre leale e corretto. Mi ha insegnato il mestiere dell ufficiale di Polizia Giudiziaria e grazie a lui credo di avere ottenuto ottimi risultati sul campo. Mi dispiace che possa lasciare Taormina e se lo farà verrà a mancare un punto di riferimento in questo Comune. Non so se andrà a Reggio Calabria, io gli suggerisco soltanto di seguire il suo istinto e il suo cuore. L’Amministrazione dovrebbe pensarci bene prima di lasciarlo andare. A mio avviso, e lo dico in modo categorico, questo Comune non può permettersi il lusso di perdere Pappalardo. Per me invece è già arrivato il momento di preparare le valigie, mi aspetta Milano. Spero che sia un’esperienza positiva, per me e anche per le mie due figlie che qui non avrebbero un futuro».

© Riproduzione Riservata

Commenti