Piscina comunale di Taormina
Piscina comunale di Taormina

Il Comune di Taormina ha incaricato un legale di propria fiducia, l’avvocato Davide La Rosa, per proporre dinanzi al Tribunale di Messina istanza finalizzata ad ottenere un decreto ingiuntivo per il recupero di somme nei confronti del Cvsm, ente gestore della piscina comunale, in riferimento al mancato pagamento delle utenze. «L’associazione Cvsm non ha provveduto a volturare i contratti relativi alle utenze di energia elettrica, del gas e dell’acqua, relativamente all’impianto sportivo di proprietà comunale», evidenzia Palazzo dei Giurati. Il Comune di Taormina lamenta di essersi fatto carico di «anticipare nell’interesse del Cvsm le somme dovute, per il pagamento di luce, acqua, gas, relativamente agli anni che vanno dal 2008 al periodo marzo-aprile 2017». Per l’Amministrazione si tratta di somme che dovevano essere pagate dal Cvsm, mentre per l’ente gestore il contratto sottoscritto nel 2008 dalle parti affidava tale compito al Comune. La battaglia legale tra le due parti è ormai senza tregua, dopo che il Comune ha tentato di ottenere anche il rilascio dei locali di contrada Bongiovanni tramite apposito ricorso al Tar di Catania (udienza nel merito si terrà nel 2018). Il Comune ha stimato che l’importo per il consumo di acqua, «che l’Associazione CVSM deve al Comune di Taormina per i periodi che vanno dall’anno 2008 ad aprile 2017» è pari a 415 mila 720,76 euro. Da qui la volontà di «agire per il recupero delle suddette somme». Da un decreto ingiuntivo all’altro, si va verso un possibile tentativo reciproco di pignoramenti.

L’Ufficiale Giudiziario. Il Corpo Volontario di Soccorso in Mare ha, d’altronde, notificato nei giorni scorsi copia della sentenza del Tribunale di Messina, che ha ribadito la provvisoria esecutività di un decreto ingiuntivo favorevole al Cvsm, ed in caso di mancato pagamento di quanto preteso ha preannunciato azioni esecutive. In sostanza il Corpo Volontario di Soccorso in Mare aveva chiesto al Comune di pagare quanto non versato per quanto concerne 10 anni di attività svolta a favore dei bambini, dei disabili e degli anziani a fronte di un apposito atto deliberativo sancito a margine del contratto di gestione della piscina sottoscritto dalle parti nel 2008. Il Comune si impegnava, allora, a coprire le spese per quanto concerne il servizio svolto per i disabili in toto, al 50% per i bambini delle scuole di Taormina e per gli anziani oltre i 65 anni sempre residenti a Taormina. Ora l’Ufficiale Giudiziario ha notificato qualche giorni fa la sentenza in oggetto e alla casa municipale è stato intimato di effettuare il pagamento di una somma che da 541 mila euro iniziali si è elevata a 580 mila euro, comprensiva anche delle spese legali del Cvsm. E il Comune, a sua volta, intende rivalersi per la questione delle bollette. Intanto la piscina comunale rischia di rimanere chiusa ancora per parecchio tempo.

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