Giardini Naxos. Cassonetti colmi di spazzatura
Giardini Naxos. Cassonetti colmi di spazzatura

Negli ultimi anni la gestione dei rifiuti ha rappresentato un indubbio punto “dolens” per il piccolo centro turistico di Naxos. Specialmente con l’avvicinarsi della stagione estiva, sui social scoppiano le polemiche fra chi denuncia l’inciviltà di turisti e cittadini nonché la difficoltà a conferire i rifiuti in discarica oltre un certo quantitativo e chi invece se la prende con la scarsa capacità organizzativa degli amministratori pubblici. Questi ultimi, di fronte alle oggettive difficoltà causate dal servizio prestato dall’ATO ME 4, da tempo ormai in fase di liquidazione ma ancora operante, hanno nel tempo cercato di trovare soluzioni alternative che permettessero una gestione più serena ed ordinata della problematica. Tentativi che non hanno ancora trovato successo. Già nel 2016, durante la discussione del Piano Finanziario e delle Aliquote TARI 2016 (Delib. Di Cons. Com. N° 24 del 29.04.2016), lo stesso capogruppo di maggioranza, Giancarlo Lo Turco, aveva dichiarato in maniera lapidaria «occorre liberarsi anche dei dipendenti dell’Ato ed esternalizzare il servizio». Dichiarazione ribadita anche quest’anno durante la discussione del Piano Finanziario e delle aliquote TARI 2017 in cui lo stesso ebbe a definire l’Ato «un carrozzone che non funziona» (Delib. Di Cons. Com. N° 8 del 31.03.2017). Nonostante tutto, i cittadini hanno continuato a pagare cifre enormi negli ultimi due anni, rispettivamente 3.298.559,15 nel 2016 e 3.337.757,76 nel 2017, per un servizio obiettivamente inadeguato alle cifre versate ed alle esigenze del paese.

L’A.R.O. e il nodo Differenziata. E pensare che la soluzione sarebbe già potuta essere operativa se si fosse riusciti a costituire l’Area di Raccolta Ottimale (A.R.O.) insieme ai comuni di Castelmola, Gaggi, Mongiuffi Melia, Gallodoro e Letojanni. Secondo una recente legge regionale, la n°3 del 9/01/2013, è infatti possibile per i comuni, in forma singola o associata, la gestione diretta dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti. A questo proposito, la costituzione dell’ARO avrebbe comportato, come si evince dalla lettura del “Piano d’intervento ARO Naxos”, un risparmio netto per i contribuenti con un costo del servizio che si sarebbe aggirato, già a partire dal 2015, intorno ai 2.200.000 euro (più di un milione in meno rispetto ai costi attuali). In aggiunta, se si considera che, secondo alcuni dati rilevati nel 2014, il Comune di Giardini arriva appena al 15,48% di raccolta differenziata e che con l’entrata in vigore dell’ARO, sempre secondo le previsioni del suddetto Piano, si sarebbe potuta raggiungere già quest’anno una percentuale del 70,37%, il quadro è completo.

Le mosse dell’amministrazione. Per cercare di porre rimedio ad una situazione abbastanza critica, l’amministrazione comunale si è mossa lungo due binari. In primo luogo l’ordinanza sindacale n. 41 con la quale il sindaco Pancrazio Lo Turco, ravvisate le enormi lacune del servizio di Raccolta Differenziata prestato dall’ATO ME 4, ha ritenuto di affidare il medesimo servizio di RD alla ditta PROCITEC di Castel di Iudica per una somma di 65.200 euro fino al 10 ottobre 2017 per motivi di tutela dell’igiene pubblica. Inoltre, su iniziativa personale del Vice-Sindaco Carmelo Giardina, l’amministrazione intende sottoporre al Consiglio Comunale un regolamento per l’istituzione della figura dell’Ispettore Ambientale Comunale Volontario. Giardina ha dichiarato di essersi ispirato all’esempio di altre città virtuose e che, una volta ricevuto l’avvallo del Consiglio, tali figure saranno ricoperte da personale già formato per svolgere tali mansioni o, nel caso di soggetti senza esperienza specifica, da persone adeguatamente istruite tramite appositi corsi di formazione. Sul sito istituzionale del Comune di Giardini è apparsa anche una bozza del suddetto regolamento liberamente scaricabile.

Opposizioni all’arma Bianca. Non si fanno attendere le reazioni delle opposizioni. Alessandro Costantino, capogruppo di “Impegno per la nostra città”, si interroga perplesso sui motivi della pubblicazione della bozza di regolamento sull’istituzione degli ispettori ambientali comunali volontari sul sito web dell’Ente. «È prassi istituzionale che simili proposte vengano prima discusse ed approvate dagli enti preposti prima di essere resi fruibili ai cittadini, il sentore è che l’amministrazione abbia voluto utilizzare questa proposta come una trovata pubblicitaria». Costantino annuncia inoltre che sull’ordinanza n.41 emanata dal sindaco Lo Turco il proprio gruppo presenterà un esposto agli enti preposti non ricorrendo, secondo l’esponente di opposizione che cita l’art.191 del d.lgs. n°152 del 2006, i motivi di emergenza ed urgenza ravvisati al contrario dal primo cittadino. Costantino conclude infine augurandosi che i cittadini di Giardini paghino per la gestione dei rifiuti una cifra che corrisponda effettivamente ai servizi ricevuti e che sarebbe stato auspicabile l’avvio dell’A.R.O. Naxos secondo i tempi previsti mentre invece l’incompetenza delle amministrazioni presenti e passate ha determinato l’attuale limbo in cui versa Giardini in merito alla questione in oggetto. Sulla stessa scorta l’esponente di “Agorà – 2015” Alfredo Elia Mandri che denuncia l’assoluta disorganizzazione ed inefficienza del servizio attuale di gestione dei rifiuti. «Quanti sono gli operatori fissi che lavorano per l’ATO?», «i lavoratori nell’ambito del progetto Working and Clean attivato dal comune dovranno sobbarcarsi di sopperire alle lacune di organico dell’ATO ME 4?» si chiede Elia Mandri. L’esponente di Agorà chiede inoltre un servizio dedicato di raccolta per gli esercizi commerciali che preveda un meccanismo di premialità per chi differenzia i rifiuti e rispetta le regole in modo da alleviare il carico fiscale imposto a questi ultimi. Elia Mandri attacca poi l’assessore al ramo Carmelo Villari: «Se leggesse il contenuto dell’ordinanza n.41 emanata dal sindaco, dovrebbe prendere atto del disastro relativo alla gestione rifiuti e dimettersi». Elia Mandri conclude affermando che le nuove figure dell’ispettore ambientale comunale volontario che si vorrebbero istituire sono poco chiare e giuridicamente infondate mentre il varo dell’ARO Naxos è ormai superato dalle normative vigenti a causa dell’enormità di tempo perso dalle passate amministrazioni, non resta dunque che attendere la liquidazione dell’ATO ME 4 ed il passaggio alle SRR (Società per la regolamentazione del servizio dei rifiuti).

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