Eligio Giardina, sindaco di Taormina
Eligio Giardina, sindaco di Taormina

Il sindaco Eligio Giardina ha inviato ieri mattina una lettera al Prefetto di Messina, Francesca Ferrandino per affrontare la problematica riguardante la necessità di un rafforzamento delle misure di sicurezza nella città di Taormina alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi a Barcellona. Un incontro operativo potrebbe tenersi già nei prossimi giorni per affrontare una questione di stretta attualità. «Ho chiesto al Prefetto di attenzionare la Città di Taormina dal punto di vista della sicurezza, ovviamente con riferimenti ai drammatici fatti che hanno riguardato Barcellona e con le conseguenti misure preventive che stanno già riguardando le più importanti località italiane per impedire che si verifichino analoghe azioni criminali. È chiaro ed è inevitabile che bisognerà aumentare le misure di prevenzione e di sicurezza sul territorio, a partire dalla chiusura del Corso Umberto». Giardina annuncia, dunque, che come da più parti in paese viene ormai sollecitato, si procederà alla previsione di provvedimenti restrittivi per il “salotto” della città, sino a questo momento accessibile a tanti, troppi, mezzi.

Chiusura totale. «La mia intenzione è quella di procedere ad una chiusura totale del Corso Umberto, a partire dalle 9 del mattino sino alla mattinata seguente. In sostanza, dopo aver fatto si che le attività commerciali vengano rifornite si dovrà chiudere il Corso sia dal lato dell’arco di Porta Catania che da quello di Porta Messina. Il Corso va chiuso ai mezzi pesanti ed anche alle auto. Bisogna chiudere in un modo o nell’altro, vedremo se con dissuasori o con le barriere Jersey. Di certo va tutelata la pubblica incolumità dei residenti e dei turisti, di chiunque si trovi nella nostra città e dovremo cercare di farlo in fretta».

Scelte da concordare. Il tutto dovrà essere concordato con la Questura di Messina, che in occasione anche del recente G7, insieme alla Prefettura, ha curato in modo impeccabile la previsione delle misure di sicurezza in paese. E le misure da porre in essere dovranno essere, inoltre, condivise con il Commissariato di Polizia di Stato di Taormina e con la Compagnia Carabinieri di Taormina e la locale Compagnia della Guardia di Finanza, che operano tutti sul territorio con le rispettive sedi in centro storico e rappresentano il cuore pulsante dell’attività quotidiana di presidio della Perla dello Ionio.

Dissuasori cilindrici. Lo scenario più probabile sembra quello del posizionamento di barriere, tramite paletti cilindrici, nei due archi di ingresso al Corso Umberto. I paletti si abbasserebbero e poi rialzerebbero, in caso di passaggio d’emergenza da parte delle ambulanze e delle Forze dell’Ordine. Da valutare altre situazioni come quella dei tassisti e degli operatori di noleggio con conducente che transitano dal Corso e sui quali bisognerà stabilire se tale passaggio potrà essere confermato.

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