Gianfranco Miccichè
Gianfranco Miccichè

Cinque anni fa si candidò spaccando il centrodestra e togliendo, di fatto, il successo a Nello Musumeci, adesso ha da tempo frenato la candidatura unitaria dello stesso Musumeci aprendo insieme a Berlusconi alla nomination di Armao, ma Gianfranco Miccichè continua nella sua parabola politica del “tutto e contrario di tutto”. E adesso il fiduciario siciliano del Cavaliere lancia un appello alle varie componenti politiche dei moderati siciliani: «È essenziale fermarsi un attimo e riaprire il dialogo con tutte le forze politiche alternative al disastroso governo Crocetta. Non mi arrendo all’idea di spaccare il centrodestra e consegnare la Sicilia, e poi l’Italia, ai Cinque Stelle, sapendo di avere tutte le carte in regola e gli uomini giusti per vincere ed offrire ai siciliani un futuro migliore».

Fuga verso Musumeci. «Dobbiamo resettare incomprensioni ed eventuali malintesi, e sederci tutti attorno ad un tavolo serenamente – continua – sapendo che l’unico veto accettabile è il veto alla sconfitta. Lo dobbiamo ai tanti siciliani che guardano con speranza alla proposta politica del centrodestra, lo dobbiamo ai nostri figli, lo dobbiamo alla Sicilia, e dobbiamo farlo presto». Il grande timore adesso, per Miccichè e Berlusconi, è quello di una spaccatura anche dentro Forza Italia. A dire no ad Armao e schierarsi per Musumeci sono stati i deputati regionali azzurri e altri ancora potrebbero salutare per andare a sostenere lo stesso Musumeci.

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