Ambulantato in via Teatro Greco
Ambulantato in via Teatro Greco

L’ambulantato selvaggio da tempo presente nella scalinata di Isola Bella ed anche in altre aree del litorale e del centro di Taormina è l’oggetto di una denuncia trasmessa alla Prefettura di Messina, alla Questura di Messina, al Sindaco di Taormina, alla Capitaneria di Porto di Messina, alla Riserva Naturale Orientata Isola Bella Cutgana, alla Protezione Civile del Comune di Taormina, alla Guardia di Finanza, al Comando Compagnia di Taormina, al Comando Stazione dei Carabinieri di Taormina, alla Polizia di Stato del Commissariato di Taormina, al Dipartimento della Protezione Civile e all’Ingv di Catania. A presentare la denuncia è stato il responsabile delle Guide Turistiche della Sicilia Orientale, Eddy Tronchet.

Sinergia tra associazioni. «Il documento – spiega Tronchet – è stato concordato con l’Associazione Albergatori Taormina, presidente Italo Mennella, con Associazione Bed & Breakfast di Taormina, presidente Gianni Ficarra, con l’Associazione Guide Regionali Provincia di Messina, presidente Ernesto Fichera, con la sezione provinciale di Federazione Italiana Agenzie Viaggio e Turismo Catania, presidente Daniele Sciuto e dallo scrivente. Nella denuncia si chiede ai soggetti in indirizzo di liberare definitivamente la scalinata d’accesso alla spiaggia dalle merci e dalle attività commerciali non autorizzate. Si chiede di fermare ogni esercizio abusivo della professione di massaggiatore da parte di gruppi organizzati di etnia orientale. L’intervento deve essere esteso a tutte le spiagge di Taormina, da Mazzeo a Villagonia. Le spiagge devono tornare alla fruibilità piena della città, dei suoi abitanti e dei graditi ospiti. Tutte le attività commerciali devono rispondere a criteri di legalità e di assoluto rispetto delle leggi italiane».

Equilibri economici. Tronchet scrive poi di «una pericolosa infiltrazione di personaggi inquietanti nella vita economica della città» e fa riferimento ad «infiltrazioni malavitose in certe attività produttive della città». «Le famigerate associazioni senza scopo di lucro hanno scardinato quegli equilibri socio-economici vigenti da decenni tra le agenzie di viaggio, gli alberghi ed i trasportatori autorizzati. eludendo il fisco per anni, esse continuano ad operare illegalmente nella inosservanza della legislazione turistica internazionale. si chiede di indagare sul fatturato di queste associazioni già denunciate alle autorità competenti».

Il gran bazar. La denuncia fa anche riferimenti «all’esercizio abusivo nel settore turistico, che si è ampliato a dismisura e sta diventato una piaga socio-economica gravissima, danneggiando tour operator, agenzie di viaggio, Ncc, taxi e professioni turistiche». Si fa quindi anche riferimento al centro di Taormina «alla stregua di un bazar a cielo aperto»: «Si moltiplicano a dismisura le lenzuola bianche di venditori abusivi con le loro merci riversate per terra in condizioni igienico-sanitarie lamentose. Le loro fughe nelle viuzze per evitare l’arresto o il sequestro delle merci sono umilianti sia per loro sia per la città che di questo spettacolo dovrebbe farne a meno».

Via Teatro Greco. Nel mirino della denuncia anche i chioschi di Via Teatro Greco: «In occasione del G7 – scrive Tronchet -, a Taormina le autorità competenti sgomberarono la via Teatro Greco da talune strutture fisse adibite a vendita di oggetti e merci varie. Si ritenne di liberare questa bellissima arteria cittadina che conduce al nostro più prestigioso monumento per ragioni di sicurezza e di decoro urbano. La Giunta municipale di taormina ha inspiegabilmente concesso l’occupazione di suolo pubblico disattendendo ad una propria indicazione favorevole allo sgombero come suggerito dalle autorità competenti durante gli eventi del G7».

La richiesta alla Prefettura. Al Comune di Taormina viene chiesto, per le problematiche di Corso Umberto, di Via Teatro Greco e di Isola Bella, «nei numerosi piazzali o piazzette varie», di «organizzare vendite ambulanti controllate e regolamentate, sia per le persone meno agiate sia per i commercianti delle strutture fisse della Via del Teatro Greco». Pertanto, viene richiesto nella denuncia «l’intervento della Prefettura di Messina, onde organizzare in tempi brevissimi una serie costante di operazioni da parte di tutte le Forze dell’ordine presenti nel territorio della Città di Taormina».

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