Suoli pubblici a Taormina
Alcune strade di Taormina occupate da tavolini dei locali commerciali

«L’Amministrazione comunale prende in giro il Consiglio comunale e i cittadini di Taormina sul nuovo regolamento dei suoli pubblici. Dicano apertamente, e una volta per tutte, che la volontà è quella di chiudere la legislatura senza cambiare nulla e che si vuole continuare a consentire l’attuale situazione di caos e deregulation totale». L’attacco ai vertici della casa municipale di Taormina arriva dalla presidente della Quarta Commissione Consiliare, Alessandra Caltabiano, che lamenta l’enorme ritardo da parte della Giunta nel presentare la bozza definitiva del nuovo regolamento per i suoli pubblici.

Anarchia dei suoli. «Ormai in questa città regna l’anarchia e ognuno può fare quel che vuole – spiega la consigliere di opposizione, Caltabiano -. Non ci sono regole sui suoli pubblici e non c’è un piano dell’arredo urbano. Possiamo vedere piazzette e scalinata invase in lungo e largo dalle attività commerciali o dagli ambulanti, volantinaggio selvaggio in Corso Umberto, sedie, tavolini e quant’altro ad invadere diverse aree del centro storico ma anche altre zone del paese. Non si può continuare ad offrire questa immagine di Taormina ma ciò nonostante l’Amministrazione non intende intervenire per fare ordine e chiarezza e per regolamentare la situazione. Da mesi attendiamo che venga depositato in presidenza del Consiglio la nuova e definitiva proposta di regolamento per i suoli pubblici. Hanno ipotizzato almeno 10 versioni differenti ma ad oggi non esiste traccia del nuovo regolamento. Siamo stati rassicurati a più riprese che a breve sarebbe arrivato in discussione il nuovo testo ma così non è stato».

Verso le elezioni. «Da questo immobilismo – conclude Caltabiano – si evince in modo piuttosto chiaro che l’Amministrazione non intende affrontare il problema dei suoli pubblici e preferisce che le cose rimangano come stanno adesso, forse perché andare a rimodulare i suoli e quindi le concessioni alle singole attività commerciali, con il rischio di penalizzarle, può rappresentare un vulnus in vista delle prossime elezioni amministrative del giugno 2018. Ma è altrettanto chiaro che Taormina ha bisogno di regole certe e a tutela dell’immagine e del decoro del territorio».

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