Poliposi nasale e l’ipertrofia dei turbinati inferiori

La difficoltà respiratoria nasale è un disturbo oggi sempre più diffuso, le cui cause sono rappresentate maggiormente dalla deviazione del setto nasale, dall’ipertrofia dei turbinati inferiori e dalla poliposi nasale. L’ipertrofia dei turbinati o rinite cronica ipertrofica, correlata a sindrome allergica o a sindrome reattiva pseudo-allergica, sembra presentare in Italia una prevalenza intorno al 50% della popolazione. Attualmente è in aumento, nei pazienti soprattutto allergici, la presenza della poliposi nasale, la più grave patologia benigna del naso, in particolare per la sua tendenza a resistere ai trattamenti e a recidivare. Lo sviluppo delle tecniche endoscopiche e la comprensione del funzionamento del sistema dei seni paranasali hanno permesso enormi passi avanti nel trattamento chirurgico della poliposi nasale.

La chirurgia mininvasiva. Alla possibilità del chirurgo di vedere accuratamente, mediante strumenti ottici sempre più all’avanguardia, si è associata tutta una serie di strumenti “ad hoc” per una chirurgia poco aggressiva, così che l’intervento, nella stragrande maggioranza dei casi, può essere eseguito in anestesia locale. L’intervento chirurgico può essere eseguito mediante l’utilizzo di micro frantumatori-aspiratori nasali, come debrider o shaver, strumenti innovativi e tecnologicamente avanzati che permettono di eseguire la chirurgia mini-invasiva. Attualmente presso la nostra clinica la quasi totalità degli interventi chirurgici è effettuata con tecniche di chirurgia mini-invasiva utilizzando una serie di presidi ottici che bene si combinano con l’utilizzo di micro frantumatori o apparecchi laser o radiofrequenza riducendo notevolmente il disagio post-operatorio del paziente.

La laser chirurgia. Oggi una validissima alternativa agli interventi tradizionali è rappresentata appunto dalla Laser Chirurgia, tecnica moderna, semplice, rapida e indolore. Si utilizzano laser a diodi di ultima generazione con manipoli sottilissimi, che permettono di vaporizzare i polipi nasali anche in zone anatomiche poco accessibili con lo strumentario tradizionale. Si esegue in regime ambulatoriale, in anestesia locale di contatto (utilizzando uno spray anestetico, senza iniezioni), utilizzando una fibra laser che inizialmente apre in due la formazione polipoide ne vaporizza successivamente il contenuto acquoso e in seguito permette di asportare i residui del polipo stesso.

Il prima e il dopo. Nelle riprese video potrete vedere l’entità di occlusione delle fosse nasali, occupate interamente da polipi nasali in un paziente affetto da tale patologia, già sottoposto a diversi interventi chirurgici con esiti chirurgici evidenti. Si nota infatti una perforazione della parete settale determinata da pregresso intervento chirurgico tradizionale di settoturbinoplastica e polipectomia nasale eseguito in anestesia generale un anno addietro. Nel secondo video si potrà notare la pervietà delle fosse nasali dopo intervento chirurgico in anestesia locale utilizzando il laser a diodi, le fosse nasali sono completamente pervie, il paziente ha ottenuto risultati brillanti senza incorrere ad eventuali complicazioni chirurgiche ed anestesiologiche. Tra qualche mese procederemo alla chiusura della perforazione della parete settale mediante altra tecnica innovativa, la chirurgia rigenerativa, veloce e indolore, utilizzando fattori di crescita PRP esistenti in un gel piastrinico in associazione ad acido ialuronico. Tutto ciò sottoponendo il paziente ad un banalissimo, veloce e comune prelievo ematico venoso.

Il laser per l’ipertrofia dei turbinati inferiori. La Chirurgia Laser mediante l’utilizzo di Laser a diodi di ultima generazione trova largo impiego anche nel trattamento della ipertrofia dei turbinati inferiori. Anche in questo caso l’intervento si svolge in regime di Day Hospital, è rapido, indolore, si esegue in anestesia locale, non prevede l’apposizione di tamponi nasali e il paziente viene immediatamente dimesso. Negli ultimi anni l’utilizzo del laser si è esteso a gran parte della chirurgia otorinolaringoiatrica, rivelandosi affidabile, semplice ed efficace, consentendo di raggiungere risultati soddisfacenti in anestesia locale.

Addio bisturi. L’adozione della chirurgia mini-invasiva, (con l’ausilio del microscopio operatorio, di micro frantumatori-aspiratori nasali, di fibre ottiche flessibili o rigide di dimensione e angoli di visione molteplici, di laser di ultima generazione) oggi ci permette di garantire il massimo risultato funzionale possibile con modalità chirurgiche più delicate, più rispettose dell’anatomia e della funzione delle strutture su cui si opera. Questa chirurgia ci permette di trattare chirurgicamente anche paziente affetti contestualmente da poliposi nasale, deviazione del setto nasale e ipertrofia dei turbinati conseguendo ottimi risultati terapeutici con molto meno dolore, meno inconvenienti sia durante che dopo l’intervento, oltre a degenze più brevi.

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