Pinuccio Composto, capogruppo di ProgettiAmo Taormina
Pinuccio Composto, capogruppo di ProgettiAmo Taormina

«Non c’è nessuna programmazione e non c’è interesse da parte di questa Amministrazione per un settore fondamentale come la scuola. Asilo e scuola sono il termometro di come si muove un Comune e qui la situazione è sotto gli occhi di tutti: siamo all’anno zero». Così il capogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, Pinuccio Composto torna ad attaccare i vertici di Palazzo dei Giurati sull’emergenza riguardante i plessi scolastici. «Il comprensorio – spiega Composto – ha avuto finanziamenti e completato i lavori, a Castelmola e a Letojanni come anche in altri Comuni, mentre invece l’Amministrazione di Taormina non ha intercettato un centesimo. L’ho detto in Consiglio e lo ribadisco: c’erano tante opportunità di finanziamento ma il Comune di Taormina non si è interessato a nessun bando. Qui si è all’anno zero perché la Giunta non ha puntato sull’edilizia scolastica, diciamo anzi che non ha puntato su nulla in questi anni. A Taormina chiudono le scuole, sono andati via i Salesiani, i Maristi e adesso anche le Suore, e l’Amministrazione è lì a braccia conserte, si muove al buio e improvvisa soluzioni tampone. Ed infatti sono convinto che, alla fine, troveranno una soluzione tampone che sarà solo un adattamento ma non risolverà i problemi della scuola ed è una prospettiva che i ragazzi di Taormina non meritano».

La lettera al Ministro. «La lettera fatta dalla dirigente del Comprensivo 1 al Ministro dell’Istruzione – continua Composto – è un fatto che non ha precedenti nella storia della città, è una lettera pesante, dettagliata e che richiama quelle responsabilità che il Comune non si è assunto in questi anni. I nostri amministratori si sono occupati poco e male della scuola e non hanno avuto la capacità di intercettare dei finanziamenti che invece sono stati chiesti e ottenuti altrove. Mi lascia perplesso il modo in cui ci si sta muovendo nel tentativo di reperire un plesso per i ragazzi: se c’è un problema di agibilità nelle nostre scuole, è chiaro che si va incontro alla stessa difficoltà anche nell’immobile delle Suore. Al Capalc manca tutto, va rifatta l’impiantistica, è praticamente tutto da rifare. Il nuovo anno scolastico sta per iniziare e i ragazzi dovranno iniziarlo alla “Ugo Foscolo”, dove nemmeno sono stati avviati i lavori di messa a norma e adeguamento sismico. È questa l’attenzione dell’attuale Amministrazione verso le scuole».

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