Rifiuti spiagge
Cumuli di spazzatura a Ferragosto nelle spiagge taorminesi

Cumuli di spazzatura a Ferragosto nelle spiagge taorminesi. Nelle ore successive ai tradizionali falò di metà agosto, ma in verità anche prima, ci si attendeva venisse effettuato il servizio di nettezza urbana nel litorale, eppure le spiagge sono rimaste sporche, e attorno in “bella mostra” – si fa per dire – i cassonetti colmi di spazzatura. In effetti, ci si chiede quando viene effettuata – e se viene effettuata anzi – la ripulitura estiva delle spiagge. E con quale frequenza? Si parla di un servizio che in estate dovrebbe avvenire quotidianamente. Invece troppo spesso, per non dire puntualmente, le spiagge della località turistica ionica mostrano uno scenario indecoroso e certamente poco consono a una città considerata la capitale del turismo siciliano.

Spiagge dimenticate. È un problema che si verifica ogni anno, e tra l’altro Taormina paga circa 4 milioni di euro l’anno per il servizio di raccolta rifiuti comprensivi, sino a prova contraria, anche delle attività di ripulitura delle spiagge. Un servizio, insomma, a carico dei cittadini senza che poi le spiagge vengano tenute in condizioni accettabili. Senza dimenticare altre problematiche irrisolte, di cui il Comune sembra preoccuparsi poco o nulla, come l’assenza, nel caso della spiaggia di Mazzeo, di pedane che consentono l’accesso all’arenile alle persone diversamente abili. Interventi che potrebbero essere qui realizzati a costi esigui ma sui quali si ripete puntualmente il ritornello dell’assenza di risorse nel bilancio comunale.

© Riproduzione Riservata

Commenti